Mai più campane a morto per chi si sposa in Comune

A Camogli non suoneranno più le campane a morto ogni volta che sarà celebrato un matrimonio civile. Il parroco del paese, infatti, aveva iniziato la propria protesta contro i matrimoni laici, dopo la decisione del municipio, ed in particolare del sindaco di centrosinistra Giuseppe Maggioni, di celebrare le unioni civili in un castello nelle vicinanze della parrocchia. Don Ezzerino Barberi aveva, così, adottato l’abitudine di suonare le campane a morto ogni volta che vedeva degli sposini, freschi di celebrazioni, uscire dal castello in questione passando davanti alla propria chiesetta. Di fronte alla perseveranza di don Ezzerino, il comune ha preso in esame le richieste del sacerdote, decidendo di far passare gli sposi per un percorso diverso. Non vedendoli, don Ezzerino non suona più le campane.