Mai più concorsi farsa Scatti in base al merito

Rivoluzionato il sistema di reclutamento sia per i docenti sia per i ricercatori. Si distingue tra primo accesso e progressione di carriera in modo da porre fine ai cosiddetti «finti» concorsi locali che servivano soltanto a promuovere chi era già dentro il sistema. I professori migliori dell’ateneo, entro una quota prefissata di un terzo, e comunque sottoposti ad una selezione nazionale, dovranno distinguersi per pubblicazioni e lavoro di ricerca. Si procederà ad un bando pubblico per la selezione esterna dei restanti due terzi delle posizioni di associato ed ordinario. Semplificate le procedure per permettere ai docenti di università stranieri di partecipare alla selezione per insegnare in Italia. Si va incontro ai giovani studiosi rivedendo e aumentando gli assegni di ricerca che avranno maggiori tutele. Si abolisce la possibilità della docenza gratuita.