Mai più dirette dagli stadi Tv e radio locali senza calcio

Nessuna deroga dalla Lega Calcio I giornalisti non potranno più raccontare le gare di Genoa e Sampdoria

(...) Cosa succede in soldoni? Succede che da domani, a meno di un miracolo in extremis, non si potrà sentire dalla viva voce dei cronisti quello che accade allo stadio. In sostanza le tv locali potranno fare sì delle trasmissioni sull’evento, ma senza raccontare quello che accade in diretta. Niente più inviati al campo, niente più telecamere ad inquadrare la gradinata o il commentatore. In tribuna stampa, recita il regolamento della Lega Calcio, sono ammesse solo le macchine delle tv che hanno acquisito i diritti. In questo momento, in sostanza, al «Ferraris» per la Sampdoria potremo vedere solo quelle di Sky e La 7, mentre per il Genoa, oltre a Sky sarà presente Mediaset Premium.
Giornalisti e operatori potranno però arrivare con la telecamera allo stadio, depositarla in custodia e riprenderla per scendere poi negli spogliatoi. Lì potranno raccogliere e registrare materiale per «non più di otto minuti complessivi per ciascuna giornata o turno della competizione, di cui non più di quattro minuti per ciascun giorno solare e, nell’ambito dello stesso giorno, non più di tre minuti per ogni singola partita».
Discorso simile per le emittenti radiofoniche che vedono passare il minutaggio per il diritto di cronaca concesso dalla Lega Calcio sulle partite di serie A e B, dai diciotto minuti complessivi, a sei. Ogni radio potrà collegarsi tre volte per tempo e per non più di sessanta secondi a collegamento. Tempo che va ancora diviso se giocano in contemporanea Genoa e Sampdoria.
Una scelta strategica a livello nazionale quello assunto dai presidenti che cercano di valorizzare le pay tv, le uniche rimaste ad offrire cifre significative per acquisire i diritti del calcio. Si sta creando così un circuito simile a quello utilizzato dalla Champions League con un unico operatore che gestisce anche la trasmissione di interviste ed higtlights delle gare casalinghe.
Così per il primo fine settimana di campionato i non abbonati alle pay per view, che erano soliti godersi il calcio su radio o tv regionali, dovranno rassegnarsi ad un calcio più commentato e meno raccontato. Telenord, Primocanale- Telecittà e Telegenova confermano al momento i loro palinsesti con trasmissioni dedicate a Sampdoria- Inter e Catania- Genoa ma senza poter far vivere al telespettatore la presa diretta del pianeta calcio. Stesso discorso vale per le radio. Le uniche a gongolare al momento sembrano essere Radio Nostalgia e Radio 19. Nostalgia ha acquistato i diritti direttamente dal Genoa, 19 dalla Sampdoria. Saranno le uniche emittenti autorizzate a livello regionale a poter raccontare live le partite rossoblucerchiate sui novanta minuti. Gli altri dovranno correre ai ripari e magari puntare su un format sportivo più completo durante la settimana. È il caso, per esempio, di Babboleo News che cerca di rifarsi proponendo ben trenta notiziari sportivi in diretta ogni giorno tra le 6 e le 21. A meno di accordi a livello nazionale che potrebbero sbloccare anche il quadro dell’emittenza locale. In queste ultime estati, di accordi last minute se ne sono visti. Fin troppi.