«Mai più feste nei parchi pubblici»

Dopo il sopralluogo a Montestella, la commissione Lavori pubblici chiede che il verde sia tutelato

«Mai più eventi come la Festa dell’Unità nei parchi pubblici». Richiesta del presidente della Commissione comunale Lavori pubblici, Fabrizio De Pasquale, dopo il sopralluogo effettuato ieri al Montestella per verificare le condizioni dell’area riconsegnata dai Ds dopo la manifestazione. A una ventina di giorni dalla chiusura della Festa, i prati della «montagnetta» sono desertificati, e il Comitato Qt8 si lamenta perché i residenti resteranno a lungo senza verde.
«I Ds si sono impegnati a ripristinare tutto secondo gli accordi - ammette De Pasquale -. Realizzeranno ex novo la rete fognaria e sistemeranno i vialetti. Hanno versato 50mila euro di tassa per l’occupazione di suolo pubblico e circa 120mila euro di fideiussione per eventuali danni». Ma non risarciranno i residenti che non hanno potuto usare l’area né durante la festa, né nelle belle giornate di settembre. Ecco perché De Pasquale insiste: «Per questi eventi andrebbe usata un’area apposita, non un parco. Resta valida la mozione presentata in aula ad agosto», primo firmatario Paolo Massari (Fi), che ne chiederà la discussione in aula domani, «che invita il Comune a non concessioni più i parchi per queste iniziative». Il capogruppo di Fi Manfredi Palmeri chiede che in Commissione Parchi e giardini «si faccia una perizia tecnica sui danni», mentre Emanuele Fiano (Ds) assicura che «l’area tornerà come prima».