Come mai il sospetto riguarda soltanto il Genoa?

Il Genoa è innocente indipendentemente da cosa possano aver fatto i suoi dirigenti. I tifosi, i giocatori, metà della città che ama il calcio, è colpita da un fato estraneo non solo alla società, ma anche alla squadra.
I giocatori da serie A dovrebbero diventare di serie C, solo perché qualcuno ha intercettato telefonate che in ogni squadra avvengono alla vigilia di ogni partita.
Non c’è morale né moralismo (che è peggio), che consenta di ritenere legittimamente acquisito quello che è frutto di un espediente più o meno giudiziario. Queste non sono cose da avvocati.
Se questo, dirigenti sportivi o commentatori a vario titolo non lo capiscno, forse occorrerebbe che le intercettazioni li riguardassero per udire, allora, gli altissimi lai delle loro recriminazioni. Quando questo riguarda il Genoa allora tutto va... o come si dice a Sanremo e a Mentone «tout va».
Allora c’è da chiedersi: come mai i processi contro certe squadre del nord, del centro e del sud, sono stati gelosamente custoditi in nome del sacrosanto segreto istruttorio o investigativo che sia? Perché alla prima richiesta della Federazione c’è stato subito l’accoglimento della Procura genovese? Perché questo non è avvenuto a Torino per le stesse motivazioni e nelle stesse circostanze?
È vero o no, che nelle partite di fine campionato, anche se tutti dovrebbero giocare con pieno rispetto della lealtà, probità, e correttezza sportiva, le partite solitamente finiscono con i più deboli che vincono contro i più forti, o con pareggio che avvantaggiano entrambe le squadre? Si tratta di frode sportiva o di interessi pragmatici a non farsi del male?
Ed ancora: se c’è rischo che una squadra possa andare in A, perché il Piacenza pareggia dopo un agonismo esasperato e il Venezia, cenerentola retrocessa, diventa a Marassi il «Real Madrid lagunare» che impegna allo spasimo la prima in classifica per impedirle di essere tale?
Perché se succede tutto questo, il sospetto riguarda solo il Genoa che aveva tutto da temere mentre le altre tutto da guadagnare e non si dà invece vita ad un’inchiesta unica per chiarire le cose? Se un’indagine, anziché a 360 gradi, procede a senso unico e contro il Genoa, si può parlare di giustizia sportiva?
Questo si domanda, non l’avvocato e nemmeno il tifoso, ma il lettore di quella che risulta difficile immaginare come una sentenza.
vice capogruppo
Forza Italia
in consiglio provinciale