Con Mainetti più Sorgente in Francia e Usa

Acquisito il Chrysler Building, la Sgr specializzata nell'immobiliare, si posiziona Oltralpe con il Fondo alberghiero Baglioni

Nunzia Pagani

L’internazionalizzazione e l’attenzione a cogliere al meglio le opportunità del mercato sono le linee direttrici dell’attività del gruppo Sorgente. Dopo l’acquisto, attraverso il fondo Michelangelo, di una quota rilevante della società di controllo del famoso grattacielo di New York, il Chrysler Building, si punta ora ad assumerne la maggioranza e ad acquisire altri storici edifici nel centro di Manhattan; mentre con il Fondo Baglioni - uno dei primi prodotti ad apporto specializzato negli alberghi - Sorgente si posiziona anche sul mercato francese attraverso la costituzione di una Siic, Société d’Investissemet Immobilier Cotée che sarà quotata alla Borsa di Parigi e acquisirà altre proprietà oltralpe.
«L’indirizzo di base nella gestione dei nostri prodotti - sottolinea il ceo di Sorgente Holding, Valter Mainetti - è la solidità: da un lato cerchiamo di cogliere le opportunità della diversificazione dei mercati, investendo però in quelli, come quello statunitense, dove abbiamo maturato un’esperienza e abbiamo organizzato una presenza continuativa, dall’altro puntiamo sulle migliori disponibilità dell’offerta, perché tanto più un immobile è unico e irripetibile, tanto più è al riparo da ogni bolla speculativa». Negli Stati Uniti, proprio per seguire da vicino la gestione e lo sviluppo degli investimenti, Sorgente ha costituito una corporation guidata da Veronica Mainetti, che ha sviluppato le relazioni e i rapporti che la famiglia Mainetti ha da molti anni nella Grande Mela. Il nonno di Valter Mainetti, infatti, Luigi Binda, tra gli anni 1920 e 1930, ha sviluppato una grande attività nella realizzazione di diverse strutture portanti di ferro di famosi grattacieli, dall’American-Standard Building, al New York Telephone Building e al Chrysler Building. Veronica Mainetti, che gestisce la rete di consulenti e collaboratori che deve portare avanti il programma di espansione sul mercato statunitense, in particolare a New York, nell’area di Manhattan ha uno spiccato amore per New York, dove vive da quattro anni e che considera l’epicentro dell’arte moderna e contemporanea.
«É una città di progresso e cambiamento, di tecnologia, multi-culturale per eccellenza, ma soprattutto pura creatività», così è solita descriverla sottolineandone la capacità di unire un’infinità di forme d’arte, che riescono ad amalgamarsi come per incanto trasformandosi in un dipinto gigantesco e coloratissimo. «Bisogna viverci - osserva - per percepire la sua eccitante magia. In un certo senso è la Roma di un tempo». Al Fondo Baglioni, invece, proprio in questi giorni, sono in fase di apporto gli immobili della catena alberghiera della Baglioni Hotels. Si tratta di nove alberghi di altissimo pregio, localizzati sia in Italia sia in Francia, nei principali nodi truristici urbani di lusso. Per quanto riguarda gli alberghi in Francia, una volta costituita la holding di diritto francese, avente i requisiti per una successiva riqualificazione fiscale come Siic, saranno ceduti a essa importanti partecipazioni immobiliari titolari degli hotel Chatêau de Mirambeau, situato tra Bordeaux e Cognac, Chatêau de Codignat, nell’Auvergne, Royal Champagne, nei pressi di Reims, La Villa Gallici, nella zona di Aix en Provence. La holding francese neocostituita, che sarà apportata direttamente al Fondo italiano Baglioni, avrà un capitale iniziale di circa 25 milioni di euro e sarà partecipata nella misura del 30% circa dal fondo Michelangelo; ulteriori acquisizioni previste in Francia aumenteranno il capitale della società fino a 40 milioni di euro. Attraverso il conferimento degli altri alberghi della Baglioni Hotels, Luna di Venezia, Cala del Porto e Alleluja di Punta Ala, il Fondo Baglioni raggiungerà un patrimonio di oltre 150 milioni. Il Fondo avrà una redditività molto interessante; gli immobili sono tutti affittati al gestore Baglioni, con cap rate tra il 6,5% e il 7%. L’utilizzo della leva finanziaria fino al 60% degli investimenti darà dall’inizio una forte spinta alla performance. Dopo aver effettuato importanti operazioni immobiliari a New York, Sorgente, attraverso il Fondo Baglioni, si posiziona quindi anche sul mercato francese con una struttura di investimento totalmente trasparente: impiego di una società quotata francese per l’acquisto di proprietà francesi. «L’interesse verso i mercati esteri, motivato dalla sempre minore valida offerta sul mercato italiano - conclude Mainetti - consente di valorizzarne al meglio i potenziali di crescita e anticiparne le fasi di sviluppo, con una forte attenzione rivolta alla selezione dell’investimento immobiliare, sia sotto il profilo del valore artistico e architettonico, sia dal punto di vista del reddito conseguibile, anche con possibili operazioni di sviluppo e di riqualificazione».