Maiolo: «Triboniano è troppo grande. E i rom non vogliono integrarsi»

Ma intanto la giunta stanzia altri 480mila euro per mettere in sicurezza il terzo insediamento

Giovedì in consiglio il centrodestra che minaccia di votare contro il piano Rom dell’assessore Mariolina Moioli, ieri la risposta della giunta che stanzia altri 480mila euro «per attrezzare e mettere in sicurezza il campo 3 di via Triboniano». Ma con la Moioli che promette che «avrà un carattere ancora più provvisorio rispetto agli altri». Tiziana Maiolo, ex assessore ai Servizi sociali oggi alle Attività produttive e portavoce di Fi in giunta, non vuol sentir parlare di centrodestra spaccato.
Assessore Maiolo, non sarà diviso ma sui nomadi c’è un braccio di ferro con la Moioli.
«Per carità. Lasciamo le spaccature ai titoli dei giornali».
È un fatto che il piano Rom della giunta Moratti raccolga più consensi a sinistra che nel centrodestra.
«Noi diciamo che Milano la sua parte l’ha già fatta e che ora i nomadi se li devono prendere un po’ tutti».
Tutti chi?
«La Provincia, gli altri Comuni».
L’esperimento di Triboniano con il patto di socialità siglato sembra funzionare.
«Triboniano è un campo troppo grande. Avevamo detto che si dovevano costruire strutture più piccole e controllabili».
Dicono che i reati nella zona sono diminuiti.
«Ma dove? Io vado in giro e ascolto la gente, i milanesi sono scontenti. Vadano a chiedere a chi abita lì vicino».
In questi casi l’accusa è di razzismo.
«Piano, non bisogna confondere il problema dell’immigrazione in generale con quello degli zingari».
Allora distinguiamo.
«Negli altri casi è giusto offrire programmi che aiutino l’integrazione. Ma per i rom è diverso».
Diverso perché?
«Perché loro non vogliono integrarsi. Mi spiegano perché con peruviani o filippini questi problemi non ci sono?».
Non saranno mica pregiudizi?
«Ma quali pregiudizi. È gente che ruba, delinque, manda i bambini e le donne a chiedere l’elemosina e ancor peggio a prostituirsi».
Va giù pesante.
«Basta andare nel piazzale di Musocco la sera per vedere i bambini cosa sono costretti a fare. Qualcuno quei bambini lì ce li manda. È terribile».
Non è un modo superato di affrontare il problema?
«No, questi sono i fatti reali che la gente ci sottopone tutti i giorni».
E che la Moioli, sua collega in giunta, non vede?
«È brava e piena di buona volontà, ma forse non basta chiedere aiuti al governo dopo che in soli due mesi a Milano con l’apertura delle frontiere sono arrivati altri mille rumeni e siamo a quota 5mila rom».
La soluzione?
«L’ho detto, bisogna sparpagliarli. Campi piccoli e divisi in tutti i Comuni. La Provincia si decida e cominci a far qualcosa».
Un messaggio alla Moioli?
«Le proteste di consiglieri e assessori del centrodestra sono comprensibili. Le dico solo di non prendersela».