Il mal di denti frena Gilardino

ASCOLI
COPPOLA 7. Para quasi tutto su punizione: una specie di diga. Che si oppone nel finale a uno strepitoso destro di Kakà. Sembra un gran bel portiere.
CARBONE 6. Nei mischioni si esalta e se la cava.
LAURO 6. Ricorrere alle maniere forti è il suo motto.
CUDINI 6.5. Da consegnare alla piccola storia locale il gol dell’1 a 0.
TOSTO 6. Tosto di nome e di fatto, regge a tutte le spallate.
FOGGIA 7.5. Un folletto che mette in crisi mezza difesa milanista.
CRISTIANO 6. Il turbante e la ferita sono da calcio d’altri tempi. dal 33’ st CORALLO sv.
PAROLA 6. Da ricordare una rovesciata degna del suo omonimo juventino.
FINI 5. Da segnalare per un sinistro aggirante.
QUAGLIARELLA 6. La sua girata di testa apre la porta di Dida. dal 23’ st DEL GROSSO sv
FERRANTE 6. Si esaurisce per quasi un’ora duellando con Stam. dal 12’ st COLOMBO sv
All. GIAMPAOLO 7. È lui che guida, Silva fa l’aiutante.
MILAN
DIDA 6. Una palla sola da parare, un pericolo, deviazione giusta: nessuna colpa.
CAFÙ 5.5. Non è adatto all’evento eppure tiene palla a terra e continua a sguarnire la postazione nonostante gli appelli della panchina.
NESTA 6.5. Uno dei pochi a capire al volo la necessità di cambiare registro di gioco. Pratico ed essenziale.
STAM 5. È uno degli anelli deboli della catena difensiva: troppi duelli persi, condizione fisica precaria, ritardo clamoroso sulla tabella di marcia.
KALADZE 4,5. Si fa cogliere impreparato dal piccolo Foggia e si mostra in grande imbarazzo nel resto della prova. Gravemente insufficiente dal 42’ st JANKULOWSKI sv.
AMBROSINI 6. Capitano pieno di coraggio e di corsa, oltre che di balzi a caccia di palloni in quota.
PIRLO 6.5. Esaurisce le migliori energie nel giro di 60 minuti e si fa da parte. dal 37’ st Seedorf sv.
SERGINHO 5.5. Non sa nuotare e perciò va subito in difficoltà. Migliora, leggermente, nella ripresa.
KAKÀ 5.5. Appena migliora il tempo, lui si guadagna una serie di punizioni dal limite.
SHEVCHENKO 7. Il leone di Kiev, da solo o quasi, lotta contro l’Ascoli. Due bastonate su punizione, un gol splendido, uno sbagliato sotto porta. Niente da dire.
GILARDINO 4,5. Si vede che è fuori forma. Discutibile dare colpa solo ai due denti del giudizio tolti in settimana. Sbaglia un gol che non si può sbagliare davanti alla porta
All. ANCELOTTI 5. Sbaglia a prendersela solo con l’arbitro o col destino bagnato. È bene che riguardi anche le proprie decisioni in corsa: spesso sono colpevolmente tardive
Arbitro DE SANTIS 5. Non vede due mani, usa poco il giallo.