«Malacalza esempio per il rilancio di Genova»

Caro Massimiliano, tempo fa, in occasione del tuo primo su Vittorio Malacalza a capo della Confindustria ligure, scrivevo esortando al fatto che questo matrimonio s’avesse da fare nel più breve tempo possibile mentre adesso, a distanza di un anno, sono ancor più convinto che l’allungamento contrattuale del dott. Bisagno, senza lode né infamia, ci ha privato di quei figli che il nuovo sposalizio avrebbe sicuramente partorito.
Hai proprio ragione, non è certamente la Bellucci sia nelle tue come nelle mie preferenze, ma si rimane incredibilmente e favorevolmente impressionati dai modi e dalla maniera colloquiale del medesimo che nascono e si realizzano probabilmente a Bobbio, una cittadina dove riesci ancora a parlare con il contadino ed il sindaco contemporaneamente, senza per altro cambiare il tuo tono vocale o la considerazione di chi hai davanti.
Grinta lavorativa, intelligenza imprenditoriale e ottimizzazione delle proprie potenzialità nella consapevolezza dei propri limiti sono sicuramente i Suoi cavalli di battaglia, risultando esempi purtroppo non molto seguiti a livello politico nella nostra città, mentre la varietà imprenditoriale ne attesta, se nel qual caso ce ne fosse bisogno, l’ottima malleabilità ad affrontare nuove imprese in diversi ambiti; acciaio, biomedica, superconduttori, food, lamiera, raccorderia.
Diventare ed essere forti quando veramente conosci i tuoi limiti sono state e sono la base di tutte le più grandi e solide aziende italiane e mondiali perché è proprio in quel momento che ti circondi di coloro che colmano alcune tue lacune come nel project management o controllo finanziario, eccetera, che come sopraddetto, mancano nelle esamine di coloro che siedono nella stanza dei bottoni, privilegiando probabilmente altre considerazioni.
Garrone, Messina, Gavarone, Gattorno e gli altri con il possibile futuro ingresso di Aponte nell’aeroporto Cristoforo Colombo e con Malacalza al timone di Confindustria mi porta a dire ‘E pur si muove’ parafrasando il Galilei, nella speranza che questi signori degli anelli seduti nelle poltrone del potere decidano veramente di farci muovere seguendo la dottrina copernicana; troppo tempo è stato perso, troppo tempo sono state usate le stesse parole, le stesse frasi, gli stessi discorsi logorroici per fare poi il nulla, troppo tempo ad aspettare che il sole girasse intorno alla terra, troppa gente ha abbandonato la nostra cara città e forse troppi sono anche quelli che per un momento hanno pensato di venirci ma l’idea è stata subito allontanata a causa…ma questo lo sanno tutti.
Quattro sole parole... benvenuto e buon lavoro!
Con stima.
*responsabile turismo

Forza Italia nel Pdl, Liguria