Malagrotta, irregolarità negli invasi della discarica

Enza Colagrosso

Mentre continua la protesta dei cittadini sulla discarica di Malagrotta ed entra nel vivo il dibattito politico sul gassificatore, arriva un nuovo allarme dal Consiglio provinciale. Nella gestione degli invasi dei rifiuti sono state riscontrate alcune irregolarità: ad accorgersene sono stati gli ispettori della Provincia che hanno già informato le autorità competenti.
Tutto è nato dalla “question time” presentata dalla consigliera provinciale di Alleanza nazionale Barbara Saltamartini sull’emergenza rifiuti nel XVI municipio e sull’ampliamento della discarica di Malagrotta. La risposta è stata data in aula dalla vicepresidente della Provincia Rosa Rinaldi, che è anche assessore alle Politiche della tutela ambientale. A seguito della question time della Saltamartini - ha spiegato Rinaldi - avendo la Provincia la competenza di vigilare su Malagrotta, ha chiesto al Servizio gestioni rifiuti del IV Dipartimento (tutela ambientale) di effettuare un sopralluogo nella discarica.
Dalla verifica, fatta lo scorso 5 luglio - ha spiegato ancora la vicepresidente - sono emerse infrazioni ai regolamenti sulla gestione degli invasi della discarica delle quali è stata data «subito notizia di reato alle autorità competenti». Rinaldi ha poi chiarito nel dettaglio le irregolarità riscontrate: «...nel nuovo invaso della discarica, che si sta costruendo come da progetto autorizzato, le sponde di sostegno, realizzate in argilla, non sembrano adeguatamente impermeabilizzanti per l’eccessiva secchezza e la disomogeneità dei blocchi».
«A questo si aggiunge - ha proseguito l’asssessore - che nel comparto D del preesistente invaso della discarica vi sono delle presenze di fanghi semiliquidi e percolato che fanno ravvisare la mancanza delle adeguate norme di smaltimento che ad oggi causano cattivi odori e un preoccupante impatto sulle componenti ambientali».
«Sono anni - ha commentato Barbara Saltamartini - che Alleanza nazionale si batte sia in Regione che in Provincia, in Comune e nei tre municipi coinvolti per risolvere il grave problema rifiuti che sta letteralmente soffocando i cittadini che vivono vicino alla discarica di Malagrotta e oggi, grazie alla mia question time sono emerse nuove verità, davvero preoccupanti. Ora - ha aggiunto la Saltamartini - attendiamo la verifica sulle infrazioni riscontrate in attesa di capire come e dove intervenire». C’è da immaginare però la reazione degli abitanti della zona quando verranno a conoscenza di queste irregolarità anche se per loro non costituirà certo una novità visto che da anni sopportano fetori nauseabondi e disagi.
«Abbiamo richiesto anche alla luce dei nuovi fatti - ha sottolineato l’esponente di An - un consiglio straordinario di Comune, Provincia e Regione e i tre municipi coinvolti per discutere l’emergenza rifiuti a Malagrotta. Perché per i cittadini vivere in un ambiente sano e con infrastrutture adeguate è prioritario rispetto a qualsiasi proposta di conciliazione. Per questo chiediamo con urgenza la riqualificazione di quella zona che deve avvenire a prescindere dalla costruzione o meno di un gassificatore». «Assieme al consigliere regionale Di Paolo - ha concluso Saltamartini - e alla consigliera municipale Barbieri continueremo la nostra battaglia dalla parte dei cittadini mantenendo un continuo monitoraggio delle azioni delle amministrazioni comunale e regionale».