Malato Galdiolo. La maledizione Sla sulla Fiorentina

Giancarlo Galdiolo ha 62 anni, giocò 229 partite nella Fiorentina dal '70 all'80, adesso è gravemente ammalato. L'hanno confermato i familiari dopo le tante indiscrezioni degli ultimi mesi, lunedì racconteranno l'intera vicenda al "Blu Clinic" di Bagno a Ripoli, in provincia di Firenze, dov'è seguito l'ex difensore.
Anche Galdiolo ha la Sla, la sclerosi laterale amiotrofica che ha ucciso, fra i tanti, Adriano Lombardi (cresciuto in viola), Giuliano Taccola e Gianluca Signorini, mentre Stefano Borgonovo è il caso più noto dell'attualità. Troppi calciatori della Fiorentina degli anni '60 e dei due decenni successivi si sono ammalati, in otto sono morti: la procura aveva aperto un'inchiesta per eliminare i sospetti di doping, conclusa con l'archiviazione. Ha inciso l'uso eccessivo di Micoren e Cortex (corteccia surrenale) per favorire il recupero dopo infortuni.
«Mai notato nulla di anomalo, negli spogliatoi - garantisce Nevio Scala, 63 anni, l'allenatore che a Parma vinse 4 trofei -. A Firenze passai due stagioni splendide, con Liedholm, dal '71. Certo l'incidenza è sospetta, nel calcio, ma uno studio dell'università di Padova esclude correlazioni fra Sla e giocatori malati».
Un giornalista di Avvenire, Massimiliano Castellani, ha pubblicato "Il morbo del pallone" (Selene Edizioni, ricavato all'Aisla) e sostiene il contrario. «Mi conforta - racconta - l'indagine a Torino del pm Raffaele Guariniello. Al mondo la Sla colpisce una persona ogni 100mila, fra gli ex calciatori almeno 7-8. Ovvero abbiamo riscontrato 50 casi su 30mila atleti. Magari è colpa dei pesticidi usati sui campi, dei troppi traumi, dell'abuso di farmaci, dopanti o meno, per questa malattia multifattoriale».
Nell'800 si parlava di morbo di Charcot, per i contadini. «Ecco, i giocatori possono essere considerati lavoratori della terra privilegiati. Altre squadre molto colpite sono Sampdoria, dove pure giocò Galdiolo, Cesena, Bologna, Genoa, Como, la stessa Inter di Herrera». Armando Segato, difensore della Fiorentina dal '52 al '60, morì nel '73, a 43 anni; Bruno Beatrice leucemia nell'87, a 39 anni. Francisco Lojacono, oriundo argentino, giocò a Firenze dal ’57 al ’60 e poi nel '63-'64, si spense nel 2002. L'anno successivo Nello Saltutti fu stroncato da infarto a 56 anni, seguito da Ugo Ferrante, 59enne libero dell'ultimo scudetto viola, per un tumore alla gola. Giuseppe Longoni, terzino sinistro, ex Cagliari, a Firenze dal '69 al '73, venne stroncato da vasculopatia 4 anni fa, mentre a un ragazzo delle giovanili, Marco Sforzi, è stato fatale un linfoma. Massimo Mattolini, portiere, subì un trapianto di rene, a lungo fu in dialisi, aveva fatto grande uso di Micoren e Cortex, fu viola dal '73 al '77, è deceduto l'anno scorso. Colpiti da infarto Albertosi e Antognoni, guariti da malattie Caso e De Sisti. Impossibile che sia solo sfortuna.