«Un malato mentale senza sintomi evidenti»

Gelosia? Delinquenza? Disagio? Niente di tutto questo, ci troviamo davanti ad un rapporto alterato con la dimensione affettiva degli altri: è quel fenomeno per cui non ci sono sintomi evidenti, il comportamento pure è normale però per un non niente esplode la malattia mentale. A parlare del drammatico omicidio di Napoli, è lo psichiatra Francesco Riggio. «Il ripetersi di delitti così efferati smentiscono la cultura dominante, basagliana, freudiana ed organicista, che nega l'esistenza della malattia mentale oppure la riduce ad alterazioni biochimiche cerebrali. Malattia mentale che non è straparlare e dare in escandescenze, qui siamo già alla cronicità, ma è un particolare modo di essere dove il comportamento è ineccepibile, ma c'è un rapporto alterato con la dimensione affettiva».