Malato vota a domicilio «Scheda aperta a parte»

Dopo aver votato a domicilio un milanese malato ha saputo che la sua scheda sarebbe stata aperta a parte, violando così il segreto elettorale. È successo a Cesare Scoccimarro, 46 anni, da 10 immobilizzato a letto per una malattia. In tutta Milano i votanti a casa loro sono stati 12. «Domenica - riferisce la moglie - sono arrivati il presidente, uno scrutatore e il segretario di sezione. Ho votato per mio marito e consegnato al presidente le due buste ma mi ha informata che la procedura lo avrebbe costretto ad aprire la scheda al momento dello spoglio. Trattandosi dell’unico voto a domicilio nella sua sezione di via Vespri Siciliani, è come se fosse stato firmato». Il Comune ha chiarito che la procedura non era corretta: il presidente avrebbe dovuto aprire le buste, estrarre le schede e inserirle nell’urna senza aprirle.