In malattia a Napoli, lavorano a Milano

Due infermieri campani prendevano lo stipendio da due diversi ospedali

Un lavoro è poco, due (non) sono troppi. Ciro e Pasquale, infermieri napoletani in trasferta a Milano, si facevano pagare due volte. Assunti nei due principali ospedali di Napoli, ma in realtà al lavoro in una casa di cura nel milanese. In malattia o in permesso nel capoluogo campano, regolarmente stipendiati in una struttura dell’hinterland milanese. E nessuno ne sapeva niente. Fino a pochi giorni fa, quando i carabinieri dei Nas, durante un controllo di routine in una casa di riposo di Garbagnate Milanese, hanno scoperto la truffa.
L’ispezione dei Nas era stata eseguita alla fine dell’estate scorsa, e nella residenza sanitaria per anziani non era emerso nulla di irregolare. Gli accertamenti, però, non si sono limitati alle condizioni dello stabile e alla correttezza della gestione, ma hanno riguardato anche il personale. Un lavoro investigativo nemmeno troppo complesso. È bastato incrociare dei dati anagrafici con quelli fiscali, ed è emerso che due infermieri, Ciro M., 41 anni, e Pasquale P., di 35, entrambi di Napoli, risultavano assunti all’ospedale Cutugno e all’ospedale degli Incurabili. Inutile cercarli a Napoli, però.
Ufficialmente, infatti, uno si era messo da tempo in malattia. L’altro, invece, in permesso per assistenza sanitaria a un parente. Niente di tutto questo. In realtà, tutti i giorni, andavano regolarmente a lavorare, ma con il non insignificante dettaglio che a lavorare non andavano negli ospedali di Napoli in cui erano stati assunti, e da cui tra l’altro percepivano gli stipendi, bensì nella casa di riposo di Garbagnate Milanese.
Un modo per arrotondare finito male. I due infermieri napoletani in trasferta a Milano, infatti, sono stati denunciati per truffa. E, con ogni probabilità, avranno cambiato idea. Un lavoro è poco, due sono troppi. Eccome.