In malattia tutto l’anno ma il posto non si tocca

A casa per 220 giorni in un anno, causa malattia. È la storia di un dipendente del museo di Capodimonte che nel frattempo avrebbe tenuto aperto un negozio di cornici: il Tar l’ha salvato. Del resto in materia esiste una decisione del Consiglio di Stato che fornisce ai fannulloni un’arma clamorosa. Il supremo giudice amministrativo ha annullato il licenziamento di un bidello calabrese risultato a ripetizione introvabile al medico fiscale. Motivo dell’annullamento? «Prima di assumere il provvedimento l’amministrazione deve comunque accertarsi delle reali condizioni di salute». Quindi a chi è malato perenne basta sfuggire alla visita medica fiscale. Clamoroso anche il caso di un bidello preso in prova in un liceo di Milano che aveva lavorato per 60 giorni in tre anni. Secondo il Tar non si poteva licenziare perché non aveva esaurito il periodo di prova.