Malattie autoimmuni: presto il vaccino contro il "lupus"

Arriva da Genova una importante novità per la cura di una delle più gravi patologie che colpiscono i giovani. Il professor Francesco Indiveri: "Per noi medici internisti è una sfida da vincere"

Il Dipartimento di Medicina Interna dell’Università di Genova ha allo studio un vaccino in grado di bloccare l’avanzata del lupus eritematoso sistemico e riequilibrare il sistema immunitario. La notizia, che potrebbe portare presto a una rivoluzione in positivo per la vita dei malati, molti in Italia, è stata presentata proprio nel capoluogo ligure durante il congresso nazionale dei medici internisti.

"Da anni studiamo sia la fisiopatologia sia le terapie per il lupus – spiega il Professor Francesco Indiveri, ordinario di Immunologia all’Università di Genova – finalmente da poche settimane abbiamo terminato la fase di test sugli animali di una particolare vaccinazione che permette di riequilibrare le risposte immunitarie, facendo emergere le cellule di controllo. I test di laboratorio sono stati positivi ed a questo punto, rispettando tutti i protocolli scientifici, ci attendiamo di renderlo attivo anche sugli uomini entro uno o al massimo due anni. Per noi internisti – continua Indiveri – questa malattia è quasi una sfida, per la varietà di modi in cui si manifesta. Capita spesso infatti di visitare pazienti che si presentano ad esempio con nefriti o pleuriti che possono nascondere dietro queste patologie la radice del lupus".

Cos’è il lupus? E’ una grave malattia autoimmune, dal nome di origine latina, che prende spunto da uno dei sintomi, il più evidente e terribile: la presenza di una cicatrice, generalmente al volto, simile al morso di un lupo. Colpisce al 90 per cento donne giovani, di età compresa tra i 15 ed i 30 anni, ed è scatenata da una predisposizione genetica che può essere attivata da tre fattori: il sole (raggi ultravioletti), reazioni farmacologiche (antibiotici anti-ipertensivi) ed infine infezioni virali in genere.

Lupus Clinic. In Liguria una rete all’avanguardia. Da più di un anno in Liguria esiste una vera e propria rete, chiamata "Lupus Clinic", formata da un gruppo affiatato di medici che collaborano attivamente con le associazioni dei pazienti. Un team plurispecialistico è fondamentale data la grande varietà di organi che la patologia può colpire. Proprio per questo motivo la "Lupus Clinic" è coordinata da un network di immunologi clinici internisti, i primi a vedere e riconoscere la malattia, e da un gruppo di specialisti che di volta in volta ruotano a seconda delle necessità del paziente.

Da patologia mortale a curabile ma cronica Di lupus fino a non molti anni fa si moriva: adesso, per fortuna non più. Oggi gli esperti riescono a controllarla e ed a gestire le persone che convivono con il lupus quasi per tutta l’arco della vita. Proprio per questo motivo, nonostante la malattia sia abbastanza rara (circa 20 nuovi casi all’anno), il numero delle persone che convivono con il lupus è in graduale ascesa e necessitano una continua e costante assistenza.