La malavita in Liguria diventa un’internazionale

L’ombra della malavita organizzata sulla Liguria è sempre più lunga. Sette persone sottoposte a provvedimenti cautelari, di cui 6 in carcere e un’obbligo di dimora, una cinquantina di indagati: questo è il bilancio al momento provvisorio dell’operazione «Omnibus» della Guardia di Finanza di Genova scattata ieri mattina. Nella fase finale dell’operazione sono stati impegnati 500 militari. Le indagini sono state condotte dalle Fiamme Gialle del primo gruppo del Comando provinciale della Guardia di Finanza del capoluogo ligure su disposizione della Direzione distrettuale antimafia genovese. L’operazione ha stroncato un’organizzazione criminale dedita prevalentemente al contrabbando di sigarette ma ritenuta responsabile di diversi altri reati, come furto e sfruttamento della prostituzione, traffico di merce contraffatta. Le persone sottoposte a custodia cautelare in carcere sono Mario Bottaro, 69 anni, Pio Carrossino, 70 anni, Carmelo Rau, 54 anni, Luciano Freddi, 61 anni, Nicola Longo, 51 anni, Rosario Moscarà, 50 anni. Sottoposto a obbligo di dimora è il romeno Jorghe Mattei, 39 anni. Pio Carrossino è considerato il maggiore responsabile dell’attività di contrabbando.