Maldive, un boy scout salva il Presidente da un attentato

Il ragazzo, ferito seriamente a una mano, ha impedito al killer di accoltellare Maumoon Abdul Gayoom

da Malé

Un boy scout di 15 anni si è scagliato contro un uomo che voleva colpire con un coltello da cucina il presidente delle Maldive, Maumoon Abdul Gayoom, sventando così un tentativo di assassinarlo.
Il ragazzo, Mohamed Jaisham, ha afferrato l’arma ferendosi in modo serio, ha rivelato il portavoce del presidente. Gayoom invece è rimasto incolume e ha ringraziato pubblicamente il suo salvatore, che al momento dell’attentato indossava la classica uniforme verde degli scout. «Mi sono salvato grazie a Mohamed Jaisham e ad Allah», ha detto il presidente in un messaggio alla radio nazionale.
L’attacco è avvenuto sull’isola di Hoarafushi, tremila abitanti, dove Gayoom stava facendo un bagno di folla dopo l’inaugurazione di un progetto per l’energia rinnovabile. «Stava stringendo le mani ai suoi sostenitori quando un giovane uomo ha tentato di colpirlo con un grosso coltello da cucina», ha detto il portavoce del presidente, Mohamed Shareef.
«È stato salvato da un ragazzo che è scattato e ha tentato di afferrare il coltello, ferendosi in modo grave alla mano - ha spiegato Shareef -. Il presidente non è rimasto ferito, ma il coltello aveva già tagliato la sua camicia. Si è trattato chiaramente di un tentativo di assassinarlo».
L’aggressore, che dimostra una ventina d’anni, è stato arrestato. Secondo alcuni residenti è un estremista islamico. Ma il portavoce di Gayoom (che guida l’arcipelago con mano di ferro dal 1978) ritiene più probabile che l’attacco sia opera di suoi avversari politici e ha escluso legami con l’attentato di fine settembre, il primo nella storia delle Maldive, attribuito agli integralisti islamici e nel quale sono rimasti feriti 12 turisti.