A «Maldonado» non si guarda in bocca

Caro Direttore,
che simpatico il Sig. Daniele Vivaldo (lettera incorniciata al centro di pg. 43 di mercoledì 29 giugno) quando dice «sarebbe vergognoso che il Genoa restasse in A con una penalizzazione di 9 punti»! Secondo me sarebbe assai più grave, invece, se il Genoa, nel caso fosse effettivamente innocente, venisse retrocesso in B o addirittura in C. Il Sig. Vivaldo sembra convinto della colpevolezza del Genoa dall'atteggiamento difensivo di Biondi che «non contesta il contenuto» delle intercettazioni bensì la loro legittimità. L'avv. Biondi non conosceva il contenuto esatto di tali intercettazioni. Secondo: Biondi è uomo di mondo e sa benissimo che, nelle intercettazioni, frasi ed espressioni si prestano ad essere travisate o mal interpretate. Nel nostro caso, una delle intercettazioni più compromettenti sembra essere quella di Cravero che raccomanda ad un dirigente del Genoa di sbrigarsi col Venezia, altrimenti arriva prima il Torino. C'è però una cosa che non torna: la partita! La partita è stata una partita vera a meno che il Venezia non abbia fatto il doppio gioco e si sia accordato, in qualche modo, con entrambe le società. In altre parole, non si può colpevolizzare il Genoa senza tirare in ballo anche il Torino. Anzi mi sembra perfino strano che i p.m. non lo abbiano fatto: probabilmente non hanno visto la partita. E i 250000 in contanti trovati nell' auto di Pagliara? Sono davvero per il contratto di Maldonato? È verosimile. Ma qui possiamo anche appellarci ad un vecchio detto: a Maldonado non si guarda in bocca!