Male le Borse europee Milano si ferma a -1.5% Barroso: "Preoccupato"

Restano preda dell’allarmismo
i mercati europei, mentre Italia e Spagna sono ancora al centro delle tensioni sui rischi di debito nell’area euro. Milano in discesa sulla scia di Wall Street

Milano - Ancora una giornata di tensione sui mercati finanziari. Restano in preda all’allarmismo le piazze europee, mentre in un quadro di accentuata volatilità Italia e Spagna sono ancora al centro delle tensioni speculative sui rischi di debito nell’area euro. Stamattina sulla Borsa di Milano e sui titoli di Stato italiani sono nuovamente piovute vendite, innescando nuovi aumenti dei rendimenti e un nuovo record del differenziale rispetto alle emissioni della Germania, usate come riferimento nell’area euro: lo spread ha toccato 393 punti base. Tuttavia con il passare delle ore si è assistito a tentativi di inversione di rotta dell’azionario, accompagnati da parziali recuperi dei bond.

Milano cresce e poi scivola A metà seduta Piazza Affari ha consolida il suo tentativo di recupero: l’indice Ftse Mib ha segnato una crescita dell’1,24%, l’Ftse All Share un aumento dell’1,15%. Sono le banche a trainare la Borsa milanese, in mattinata la migliore in Europa insieme a Madrid: Mediolanum cresce del 4,92%, Mps del 4,72%, Unicredit del 4,61% in attesa della semestrale. Ma nel primo pomeriggio Piazza Affari sale di nuovo sull'altalena: arriva a perdere oltre l’1% sulla scia dell’andamento debole di Wall Street, dove il Dow jones segna -0,31% e poi cade a -2,2 per cento e poi chiude a -1,54%. Il Cac40 di Parigi termina in ribasso a -1,96%, mentre il Dax di Francoforte sprofonda a -3,44%. Negativo anche il Ftse100 di Londra a -2,55% 

Barroso: "Agire rapidamente" Josè Barroso sprona a trovare uan soluzione veloce, ma non cede al pessimismo: "Sono fonte di grave preoccupazione gli sviluppi sui mercati dei titoli di stato di Italia e Spagna. Questi sviluppi sono chiaramente privi di giustificazioni in base ai fondamentali economici e di bilancio di questi due paesi membri, e ai passi che stanno attuando per rafforzare questi fondamentali. È essenziale agire rapidamente - ha proseguito il capo della Commissione - attuando tutto ciò che è stato deciso dai dirigenti dell’area euro e inviando un segnale senza ambiguità mostrando che la zona euro risolverà la crisi sui debiti pubblici usando mezzi adatti alla gravità della situazione".