Male Finmeccanica Si salva Saipem

Giornata in profondo rosso a Milano con il Ftse Mib che lascia sul terreno il 3,78% e il Ftse All Share il 3,06%. Una seduta contraddistinta anche dal fatto che lo spread tra Btp e Bund è schizzato a 400 punti base con rendimento al 6,01%, toccando i massimi dal 5 agosto scorso. Nella bufera sono finiti i bancari che hanno anche subito una raffica di sospensioni. Alla fine Unicredit evidenzia le perdite maggiori (-12,01%), seguita da Mps (-11,2%), Intesa Sanpaolo (-9,8%), Ubi Banca (-6,9%), Banco Popolare (-6,92%). La decisa corrente di vendite piega Finmeccanica (-4,03%), Fonsai (-3,86%), Telecom (-3,8%), Exor (-3,7%) e Fiat Industrial (-3,3%). Poco sopra la parità (+0,1%) Fiat. In controtendenza Eni, in rialzo dello 0,64%, dopo gli ultimi aggiornamenti sul conflitto in Libia, con la morte di Gheddafi. Il titolo Eni era già ben comprato sull’annuncio della scoperta di un giacimento «giant» di gas naturale nell’offshore del Mozambico. Bene anche Saipem (+1%) e Ansaldo Sts (+0,69%). Quanto alle Borse europee, Francoforte -2,49%, Londra -1,21% e Parigi -2,7%.