La "maledizione del terminal 5" colpisce anche Kate Moss

All'arrivo a Los Angeles la supermodella si è ritrovata senza le
valigie che aveva messo nelle mani della British Airways al check-in nel nuovo, avveniristico terminale dell'aeroporto londinese
di Heathrow. Risarcita con 10mila sterline

Londra - Anche Kate Moss è stata vittima della "maledizione del Terminal 5": all'arrivo a Los Angeles la supermodella si è ritrovata senza le valigie che aveva messo nelle mani della British Airways al momento del 'check-in' nel nuovo, avveniristico terminale dell'aeroporto londinese di Heathrow.

Secondo notizie pubblicate oggi in esclusiva dal tabloid 'Sunday Mirror', Kate Moss è stata prontamente e generosamente indennizzata dalla British Airways per il grosso disguido: l'hanno risarcita con 10.000 sterline (circa 12.500 euro). In questo modo la compagnia aerea britannica ha evitato uno scandalo paragonabile a quello suscitato dalla bizzosa supermodella Naomi Campbell, che ha dato in escandescenze per la perdita delle valigie nello stesso terminal ed è arrivata a sputare addosso ad un poliziotto.

Il 'Sunday Mirror' ha pubblicato oggi una foto dove si vede Kate Moss con un'aria desolata all'aeroporto di Los Angeles perché ha appena saputo del bagaglio smarrito. Sei delle sue otto valigie, dove la supermodella aveva stivato i nuovi modelli di una sua linea di vestiti, sono state comunque recuperate e dovrebbero ritornare domani con lei a Londra se la "maledizione del Terminal 5" non colpirà di nuovo.

Davanti ai colossali problemi incontrati con la gestione computerizzata del bagaglio la British Airways - che ha messo al bando da tutti i suoi voli l'esuberante Naomi Campbell dopo la piazzata per le valigie perse - ha rinviato a giugno il trasferimento del grosso dei suoi voli londinesi al Terminal 5 di Heathrow, originariamente in programma entro la fine di aprile.