Maleducazione moltiplicata per due (ruote)

Spettabile direttore, per fortuna che a Milano ci sono le rampe per i disabili sui marciapiedi, altrimenti come farebbero i guidatori di scooter a percorrere i marciapiedi e gli attraversamenti pedonali? Ma li vedo solo io? La «Polizia Locale» (già Vigili Urbani) dov'è?

Giovanni Lancellotti

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Caro Giovanni, condivido l'idea che le tante infrazioni al codice stradale che possiamo commettere e che tutti noi ogni tanto commettiamo , quelle che aggravano i problemi di chi è meno fortunato di noi, sono le più odiose. Più che del codice, in questi casi non c'è rispetto dei diritti fondamentali, c'è un insulto all'intelligenza e al buon senso. Sono stato per anni un incallito motociclista e conosco le tentazioni che il mezzo offre al suo guidatore, che non riguardano solo i parcheggi a prescindere. Al netto dei veri appassionati di due ruote, gli scooteristi sono, insieme ai ciclisti urbani, i guidatori più maleducati e arroganti. Scambiano la comodità e la libertà che il mezzo loro offre per una «licenza» ad uccidere le regole, mettendo a rischio non solo la loro, ma anche l'altrui incolumità. Lei si lamenta di Milano, e non a torto, ma le è mai capitato di bazzicare le strade di Roma e di Napoli? C'è da aver paura non solo se ti muovi da pedone, ma anche se sei al chiuso di una grossa utilitaria. In una città di provincia che ben conosco, il problema dell'occupazione di spazi e strutture riservate ai disabili l'hanno risolto esponendo ben in vista cartelli che recitano: «Vuoi il mio posto? Prima prendi la mia disabilità». Cinico ma efficace. Consiglio altri sindaci di fare altrettanto.