Malesani dribbla le critiche: «Faremo divertire il pubblico»

Se per il poeta libanese Gibran l'entusiasmo è «un vulcano sul cui cratere non cresce mai l'erba dell'esitazione», per Alberto Malesani l'entusiasmo è quasi una ragione di vita. «Il nostro è un mondo di spettacolo. I giocatori sono degli artisti, hanno bisogno di essere circondati da affetto, da entusiasmo. Devono essere trascinati. Io stesso come allenatore ho bisogno di sentire entusiasmo. A me sembra però che manchi un po' d'entusiasmo attorno al Genoa». Prima di partire per Parma, il tecnico rossoblù veste i panni dello psicologo. Non ha gradito le critiche alla squadra e ad alcune sue decisioni dopo la rocambolesca sconfitta con il Chievo.
In quattro giorni si è passati dall'altare alla polvere. Eppure - dice Malesani - «ai ragazzi bisogna fare solo un grande applauso. Finora sono stati bravissimi. Io avrei messo dieci firme per essere a questo punto dopo un mese di campionato. È la prima volta che parto così veloce con le mie squadre. Non mi sembra neanche vero di avere sette punti». L'allenatore veronese ci tiene a ricordare che il Genoa, a parità di uomini, in questa stagione è ancora imbattuto: «In undici contro undici non abbiamo ancora perso. A forze pari siamo imbattuti. Vuol dire che la squadra ha una sua identità. Eppure abbiamo incontrato avversari di rilievo. (...)