«Malghelita», una regina a piazza Vittorio

Flavio Martino

Ha l’aria attenta e arriva silenziosa col suo passo felpato, come se sbucasse misteriosamente dal nulla. Così la miciona arcobaleno, custode della Porta Magica di piazza Vittorio, si è presentata ad una coppia di fidanzatini di Pechino, che l’hanno battezzata con un bel nome italiano, reso eccentrico dalla loro pronuncia: Malghelita.
Nella sua pelliccia si riflettono le sfumature iridate della pace e le bandiere delle nazioni del mondo e vive nella popolare piazza disegnata attorno al 1890, divenuta il cuore della zona cittadina multietnica per eccellenza, dove s’intrecciano culture diverse con forte prevalenza di quella cinese.
Gli innamorati si sono accorti della gatta all’improvviso, mentre erano seduti su di una panchina e chiedevano: «M’ama... non m’ama?», tirando i petali di una margherita con l’intento innocente di conoscere meglio i propri sentimenti, con un ingenuo e vecchio gioco d’amore.
I ragazzi in un primo momento sono rimasti sbalorditi, ma in seguito hanno cercato di avvicinarla per una carezza. Non sapevano come fare e l’hanno chiamata con il nome del comunissimo fiore di campo che tenevano tra le mani, nome divenuto diverso e affascinante per la fonetica della loro lingua, in cui la «erre» diventa «elle». Malghelita è bella e buona, ma soprattutto è fatata come si addice al suo ruolo di sentinella della Porta Magica.
La Porta Magica era l’ingresso del laboratorio di Massimiliano Palombara (1614-1680), marchese di Pietraforte, che aveva la passione per l’esoterismo. All’interno venivano fatti studi e ricerche. Addirittura fu finanziato un progetto per trovare la pietra filosofale, che avrebbe avuto il potere di trasformare qualsiasi metallo in oro e far sgorgare l’elisir di lunga vita, la stessa pietra filosofale del film Harry Potter, uscito alcuni anni fa.
In questo scenario, tra miti e leggende, c’è la realtà di Malghelita, micia coloratissima e straordinaria, che sembra doppia, ha lo sguardo che ricorda Paolo Limiti e il biondo oro chiaro della sua fronte, ha suggerito la tinta della prua dei capelli di Cristiano Malgioglio, che abita poco distante.