Malgrado il profondo rosso la Regione spende e spande

Aumentano i costi dell’amministrazione regionale per il 2008. E in qualche caso sfiorano il raddoppio. Eppure in tempi di magra si dovrebbe tagliare il superfluo, azionare la leva del rigore politico e cercare di risparmiare addirittura sull’ordinaria contabilità. Ma sarà l’euforia per aver «sfangato temporaneamente» il commissariamento dell’assessorato alla Sanità, sarà l’entusiasmo per essere vicini alla meta della seconda tranche di super-finanziamento statale dei 4,5 miliardi di euro, fatto sta che la giunta Marrazzo è stata davvero di manica larga quando s’è trattato di computare le uscite per il 2008. L’allegato tecnico alla Finanziaria regionale 2008 non mente: la giunta Marrazzo non si fa proprio mancare niente e, a dire il vero, nemmeno il parlamentino della Pisana. Infatti per sostentare il funzionamento di entrambe le assemblee le voci di spesa non fanno che aumentare in maniera consistente. Ecco qualche esempio che chiarisce le idee. Per le spese di rappresentanza del prossimo anno del governatore Piero Marrazzo si mettono in conto 1.093.582 euro quando nel 2007 si impegnavano «solo» 669mila euro. Mentre per gli anni a venire la cifra impegnata fin qui è di 400mila euro per il 2009 e 2010. Quanto agli impegni pluriennali per le spese di missione del governatore sono stati accaparrati già 250mila euro per il 2009 e il 2010. Non mancano tra le voci di bilancio riferite alla presidenza della giunta gli incrementi di spesa per il settore comunicazione e promozione dell’immagine regionale. Per gli spot si supereranno gli 11 milioni di euro rispetto ai 6 che sono stati impegnati nel 2007. Infatti per seminari e convegni di interesse regionale si passa a spendere da 1.589.000 a 2.847.000 euro, quanto alle iniziative di promozione e di informazione da 4.480.000 a 8.665.000. Quanto agli impegni economici riferiti all’adesione di iniziative promosse da enti e da organismi pubblici si passerà da 976mila euro a 1.343.000.
Contemporaneamente crescono anche le spese di rappresentanza del Lazio nel contesto dell’Ue. Infatti per promuovere la propria immagine la nostra regione utilizzerà il prossimo anno 900mila euro quando invece nel 2007 ne ha impegnate 850mila. Facili da fare anche i conti per mantenere in piedi il consiglio regionale. Queste le voci più imponenti: per le indennità di carica e di missione degli assessori e dei consiglieri si passa dai 23milioni di euro del 2007 ai 43 milioni del 2008. Quanto alle liquidazioni dei vitalizi degli ex assessori e degli ex consiglieri la cifra messa a parte va dai 15milioni e mezzo di euro ai 28,5. Ma pure per quanto riguarda i costi del personale ingaggiato nel palazzo della Pisana al consiglio le spese incrementano: dai 2 ai 3,6 milioni. E stando così le cose non poteva mancare un capitolo di spesa riferito alle consulenze: nel 2007 sono stati impegnati 1.350.000 euro per il prossimo anno ben il doppio. Cospicuo l’esborso per la cancelleria, le spese telefoniche e postali nonché alcuni elementi di arredo. Anche in questo caso si raddoppia: da 10.810.000 a 19.620.000 euro. Ed è procedendo di questo passo nell’analisi dei costi della pingue macchina regionale che si riesce a valutare che l’incremento di spesa per il parlamentino regionale ammonta a 110.574.000 euro mentre per il 2007 la cifra era di 60.564.000.
Altro che spiccioli insomma, tant’è che diventa inevitabile una considerazione: sarà difficile per la giunta Marrazzo riuscire a spiegare ai cittadini del Lazio come mai in tempi di magra invece di tagliare le spese della pubblica amministrazione si riducono i servizi all’utenza e, in primis, l’offerta assistenziale visto che nei capitoli di bilancio riferiti alla sanità con la scure dei tagli non ci si è andati di certo leggeri e senza escludere addirittura le patologie più importanti. Ma non mancherà, nei prossimi giorni, il modo di approfondire.