Mali, già liberati i quattro detenuti di al Qaeda Aperto un canale per il rilascio di Cicala

Liberati i quattro
detenuti legati ad al Qaeda la cui liberazione era stata chiesta dai sequestratori dei coniugi Cicala, rapiti nel
Mali e detenuti in Mauritania insieme al francese Camatte e a tre
spagnoli. L'ultimatum di al Qaeda scade l’1 marzo

Bamako - Potrebbero arrivare presto buone notizie per Sergio Cicala e la moglie, gli italiani rapiti il 17 dicembre scorso in Mauritania. Sono stati liberati i quattro detenuti legati ad al Qaeda nel Maghreb islamico (AQIM) dei quali avevano chiesto la liberazione i sequestratori del francese Pierre Camatte, rapito nel Mali e detenuto in Mauritania insieme agli italiani e a tre spagnoli.

Lo scambio di prigionieri I quattro sono stati condannati a da un tribunale di Bamako a nove mesi di prigione, che hanno già scontato. Per il rilascio degli italiani, per i quali al Qaeda ha emesso un ultimatum con scadenza l’1 marzo, l’organizzazione terroristica aveva fatto i nomi dei prigionieri rilasciati oggi e di altri detenuti in Mauritania. Ieri le autorità del Mali avevano affermato di avere "la speranza di vedere il rilascio di tutti gli ostaggi". La liberazione di a lcuni terroristi detenuti in Mali era stata avanzata dall’Aqmi anche quale contropartita per il rilascio di Cicala per il quale l’ultimatum era stato fissato, nelle scorse settimane, per il primo marzo prossimo. Secondo fonti di sicurezza maliane sono state arrestate tre persone che si sospetta essere tra i rapitori che hanno catturato Camatte il 26 novembre scorso nel nord del deserto del Mali.