Malpensa, accordo tra Sea e Lufthansa

Dall’inizio del 2009 Lufthansa, Air Dolomiti, impiegherà sei nuovi aerei su tratte europee
dallo scalo lombardo di
Malpensa. Bossi: "E' la prima risposta del nuovo governo"

Milano - Dall’inizio del 2009 la controllata italiana della compagnia aerea Lufthansa, Air Dolomiti, impiegherà sei nuovi aerei su tratte europee dallo scalo lombardo di Malpensa, all’interno di un accordo tra il vettore tedesco e Sea, la società di gestione degli aeroporti milanesi. Lo hanno reso noto oggi le due società in una nota. "La compagnia aerea Lufthansa e Sea, la società di gestione degli aeroporti milanesi, hanno firmato una lettera d’intesa per la definizione delle condizioni generali del futuro sviluppo dell’aeroporto di Malpensa".

Sei nuovi aerei In un primo tempo saranno per questo posizionati sei nuovi aeromobili dall’inizio del 2009 presso l’aeroporto di Milano Malpensa. Gli aerei saranno operati dalla controllata italiana di Lufthansa, Air Dolomiti, e saranno impiegati su tratte europee. "L’accordo con Lufthansa conferma la volontà di Sea di operare in stretta collaborazione con coloro che credono nello sviluppo di Malpensa. La partnership costituirà tra l’altro uno degli elementi fondanti del nostro prossimo piano industriale", ha precisato il presidente e amministratore delegato di Sea Giuseppe Bonomi. L’aeroporto di Malpensa ha subìto questa primavera un forte ridimensionamento nel numero dei voli operati da Alitalia da e per questo scalo. L’accordo "è il frutto di un lavoro di mesi", ha detto ancora Bonomi a margine dell’assemblea degli azionisti della società che gestisce gli aeroporti milanesi.

Parlando dell’intesa, che al momento "è ancora riservata", Bonomi ha spiegato che "è un passo importante, perchè Lufthansa è un grande vettore mondiale, e soprattutto dietro c’è una grande alleanza come Star Alliance", il gruppo di aviolinee che fa riferimento al vettore tedesco ed opera in concorrenza con Skyteam, l’alleanza che fa riferimento ad Air France. Bonomi ha poi aggiunto che "l’accordo dimostra quello che abbiamo sostenuto da tempo, ossia che Alitalia per Malpensa rappresenta il passato", mentre "il futuro è con chi crede nello sviluppo dell’aeroporto".

Soddisfazione di Bossi Partnership tra Sea e Lufthansa? "È la dimostrazione che i miei uomini lavorano sempre e che Malpensa attira operatori", ha commentato Umberto Bossi. "Diciamo - ha aggiunto il leader della Lega Nord - che questa è la prima risposta del nuovo governo".

La Moratti: "Concrete prospettive di sviluppo" "L’alleanza con Lufthansa, alla quale ha lavorato in questi mesi il presidente della Sea Giuseppe Bonomi, dà concretezza alle prospettive di sviluppo di Malpensa". Il sindaco di Milano, Letizia Moratti, commenta così la notizia, sottolineando come da oggi Malpensa possa "guardare con fiducia al proprio futuro, indipendentemente dal destino di Alitalia. Attraverso la partnership con Lufthansa si apre infatti una fase nuova che confermerà nei prossimi anni il ruolo di Malpensa tra i grandi hub europei. Il sistema delle imprese presenti nel Nord Italia e i milioni di passeggeri che usano ogni anno il nostro aeroporto per raggiungere le principali destinazioni internazionali avranno così la certezza di poter contare su uno scalo efficiente, moderno e ben inserito nel network mondiale".

In questo modo - prosegue Letizia Moratti - "Sea dimostra con i fatti di poter trovare partners di grande livello. Resta l’amarezza per quanto ha fatto il governo Prodi che, accettando le condizioni capestro imposte da Air France, si apprestava a svendere l’intero sistema del trasporto aereo italiano. Il mio prossimo obiettivo sarà quello di impegnare il governo nella liberalizzazione degli accordi bilaterali, per consentire a Sea di sviluppare le nuove alleanze con vettori internazionali potendo disporre dei diritti di traffico necessari a servire il grande mercato del Nord Italia".

L’addio di Alitalia costa alla Sea 30 milioni È quanto ha stabilito il consiglio di amministrazione della società che gestisce gli aeroporti milanesi, che ha deciso di svalutare a bilancio 30 milioni a causa dell’abbandono di Alitalia. L’utile netto, pari a 64,4 milioni (+86,7%) è stato svalutato a 34,5 milioni di cui 29,6 distribuiti a dividendo.