Malpensa Cai cede al pressing della Moratti: "Più voli a Malpensa"

Vertice a Roma, più tratte intercontinentali. Formigoni: "Garanzie o liberalizzare gli slot". Bossi dopo l'incontro con il premier: "Chi pensa di far operare una compagnia senza Milano va incontro al fallimento"

Incassa l’impegno «a moltiplicare le rotte intercontinentali posizionate su Malpensa». Assicurazione dei vertici della nuova Alitalia al sindaco di Milano che a Palazzo Grazioli, residenza romana del premier, incontra Roberto Colaninno e Rocco Sabelli, rispettivamente presidente e ad di Cai. Garanzia di uno sforzo per lo sviluppo dello scalo lombardo a «patto» però «che siano rafforzate le infrastrutture di collegamento tra Milano e Malpensa». Incontro parallelo al vertice di governo, sempre a Palazzo Grazioli, tra Silvio Berlusconi e Umberto Bossi per discutere di Alitalia, della scelta del partner internazionale e anche del futuro dell’hub di Malpensa. Risultato? «Abbiamo ottenuto dal presidente del Consiglio rassicurazioni circa lo sblocco dei negoziati relativi agli accordi bilaterali che consentono di attirare vettori e destinazioni internazionali su Malpensa» commenta Bossi mentre osserva che «chi pensa di far operare una compagnia aerea senza considerare Milano come hub è destinato al fallimento e al ripetersi degli stessi errori di Alitalia». Dunque, il segretario del Carroccio non considera chiusa la scelta di Air France come alleato di Cai che si prepara al decollo fissato per il 13 gennaio - «La scelta del partner non è ancora definita a fronte della manifestata volontà di Lufthansa» recita una nota della Lega -, anche se Gianni Alemanno, sindaco di Roma, (presente all’incontro tra Cai e Letizia Moratti) sostiene che «allo stato attuale ci hanno detto (i vertici di Cai, ndr) esserci solo una trattativa che si sta chiudendo con Air France». Virgolettato ripetuto pure da Altero Matteoli, ministro delle Infrastrutture, che allo stesso tempo assicura: «Nella maggioranza siamo stati tutti d’accordo sul fatto che non possiamo penalizzare l’aeroporto di Malpensa». Aeroporto che, comunque, chiosa Mario Valducci, presidente della commissione Trasporti della Camera, «vedrà la fila di vettori, nuova Alitalia o altri, pronti ad offrirsi per un servizio importante». Annotazioni di una giornata politica che però non «vede novità» secondo Roberto Formigoni, presidente della Regione Lombardia: «L’elemento positivo riconfermato è il forte impegno di Berlusconi a favore dello sviluppo di un sistema aereo italiano che garantisca tutto il Paese e in particolare che sia a favore di un forte sviluppo degli aeroporti del Nord». Dettaglio che il premier ha confermato al governatore nel corso di una lunga telefonata, «durante la quale mi ha illustrato alcune ipotesi nuove e positive a cui sta lavorando». Ma l’impegno pro-Malpensa - incrementare il numero dei voli intercontinentali per lo scalo - garantito dai vertici Cai al sindaco di Milano «non è una novità»: «Questa proposta è già contenuta e già nota nel piano industriale. È qualcosa che abbiamo sempre ritenuto insufficiente perché prefigura una pesante penalizzazione di Malpensa per almeno due anni e un prezzo troppo duro da pagare su Linate». Attenzione, conclude Formigoni, «chiederemo da subito la liberalizzazione degli slot, compresi quelli nazionali e compresa la rotta Milano-Roma, in modo da consentire ad altri un servizio che Alitalia non fa più». Liberalizzazione dei voli che la Provincia di Milano vorrebbe pure sulle tratte internazionale e che appare, avverte però Formigoni, più complicata poiché «bisogna ricontrattare con i singoli Paesi e rivedere gli accordi bilaterali ovvero occorre la mediazione del ministero degli Esteri».