Malpensa-Francoforte Un volo Lufthansa per salvare la Fiera

Una navetta Malpensa-Francoforte. Targata Lufthansa. Potrebbe essere questa, secondo il presidente della Fiera Milano, Michele Perini, la soluzione vincente per limitare i disagi degli oltre 120mila operatori fieristici che operano sull’area milanese. E che da aprile si vedranno togliere la bellezza di 793 voli dallo scalo varesino. Saranno per l’appunto 17 le rotte intercontinentali soppresse, 20 quelle europee. Non sarà nemmeno possibile trovare un volo da Malpensa per le mete più vicine: Ancona, Bologna, Firenze, Genova, Perugia e Bolzano.
«Perché - si chiede Perini - per andare negli Stati Uniti devo per forza passare da Fiumicino? È assurdo andare a Roma per prendere un volo che poi sorvola l’area lombarda». Tanto vale allora andare a Francoforte e partire da là. «Almeno viaggerei su voli con connessione internet e di sicuro più confortevoli di quelli di Alitalia», rincara la dose Perini. La sua per ora è solo una proposta. «Io lancio l’idea - spiega - Se poi trova consenso, può essere un buon modo per aiutare il business». Così come esiste un Milano-Roma «non vedo perché non possa esistere un Milano-Francoforte - commenta l’imprenditore -. Il tempo di volo è lo stesso, circa un’ora, ma i costi e i servizi potrebbero essere migliori».
Gli effetti del ridimensionamento di Malpensa previsto per aprile ricadono dritti dritti sulla Fiera. Raggiungere il Salone del mobile non sarà semplice per gli oltre 150mila stranieri che abitualmente prendono parte all’evento. Ma a destare le preoccupazioni maggiori non sono le fiere consolidate, quanto quelle emergenti, che devono ancora fidelizzare il loro pubblico.
«Abbiamo chiesto al console cinese - incalza Perini - di aumentare i voli dalla Cina e Alitalia che fa? Taglia la rotta da Malpensa su Shangai. Il Governo abbia la dignità di guardare dov’è il vero business. La Settimana della moda, la Scala, il Salone del mobile e i principali eventi sono in Lombardia».
Lo stesso appello arriva dall’assessore lombardo alle Infrastrutture, Raffaele Cattaneo che, rispondendo alle critiche mosse dal ministro dello Sviluppo economico, Pierluigi Bersani, chiede risposte al premier Prodi su Malpensa entro martedì prossimo, quando si riunirà il Tavolo Milano. Proseguono nel frattempo i lavori per il progetto di una compagnia aerea del Nord. Progetto che lascia un po’ perplesso Perini. «Non sono contrario - spiega -. Dico solo che non è facile creare una compagnia. Preferirei averne una già forte che crei una società con i locali. Partire da zero non è semplice e ci vorrebbe molto tempo per creare rapporti con gli altri Paesi». E comunque la perdita di Alitalia, secondo il presidente di Fiera Milano, non è poi un danno così grosso: «Di Alitalia non si muore. Anzi possono nascere soluzioni migliori e sicuramente entro il 2015 saremo in grado di dare risposte adeguate al pubblico di un eventuale Expo».