Malpensa, i tagli costano alle imprese 2,5 miliardi

Il taglio del 50% di Malpensa Cargo costerà alle imprese 2,5 miliardi in ricavi. Lo afferma la Camera di commercio di Monza. Il 45% degli imprenditori interpellati prevede di dover sostenere costi aggiuntivi legati agli spostamenti verso altri aeroporti. Per Legambiente gli aeroporti lombardi si lasciano sfuggire già ora 1,4 milioni di tonnellate di merci che partono dal Nord Italia verso i diversi scali europei. Quanto poi alla questione degli slot, i diritti di decollo e atterraggio, e delle rotte su Malpensa, l’82% degli imprenditori lombardi si è detto favorevole alla loro liberalizzazione. Contrastante invece è il parere sul ruolo di Linate, con il 48% degli imprenditori intervistati favorevole all’ipotesi di ridimensionamento prospettata da Cai-Alitalia. Il presidente di Sea (la società che gestisce Malpensa e Linate), Giuseppe Bonomi, si è detto disponibile a «studiare nuove regole di accesso a Linate soltanto a fronte di un piano concreto di sviluppo di Malpensa».
E saranno due le occasioni ufficiali nelle quali Bonomi potrà chiarire i progetti per gli aeroporti milanesi e il ruolo di Lufthansa Italia. La prima è domani in occasione della conferenza stampa di presentazione dei collegamenti della compagnia tedesca con otto città europee, poi il 4 febbraio nell’incontro con la commissione regionale del Territorio della Lombardia che farà il punto sulla situazione. Intanto Bonomi ha ieri precisato che le indiscrezioni del Giornale circa un possibile ridimensionamento dell’impegno di Lufthansa sullo scalo di Malpensa sono «notizie totalmente inesatte». Una dichiarazione che farebbe ben sperare in uno sviluppo di Malpensa senza problemi. Ma le incognite ci sono: in primo luogo il ridimensionamento di Linate, presupposto necessario per convogliare su Malpensa la necessaria massa critica di passeggeri. Un argomento al centro del dibattito politico che per il momento non ha trovato una risposta comune. Alla luce di questo al Giornale risulta che Lufthansa Italia stia rivalutando i progetti di sviluppo, «dirottando» a Dusseldorf un collegamento quotidiano con New York che sarebbe dovuto partire da ottobre dall’aeroporto varesino. Si sa anche che Air Canada e United, entrambe partner della compagnia tedesca, avrebbero preferito Ginevra per basare macchine già destinate al Malpensa-Toronto e al Malpensa-Chicago. Nei progetti di Lufthansa ci sono i collegamenti da Malpensa con il Sud Italia, con Atene e con Mosca. Ovviamente l’interesse di Malpensa è che il piano della compagnia si realizzi e, soprattutto, che tutto il sistema Italia si muova in maniera organica e univoca.