Per Malpensa intesa tra Sea e Lufthansa

Bonomi: «La firma dell’accordo va vista come l’inizio di un percorso. Lavoreremo insieme per il rilancio dello scalo». Per la società utile netto di 34,5 milioni nel 2007, Alitalia incide per 30

da Milano

La Sea, la società che gestisce gli aeroporti milanesi, ha firmato una lettera d’intesa con la prima compagnia aerea tedesca Lufthansa per il futuro sviluppo di Malpensa. Un progetto che il Giornale aveva anticipato lo scorso mese. Dall’inizio del prossimo anno Lufthansa posizionerà a Malpensa sei nuovi aerei Embraer 195, attraverso la controllata Air Dolomiti, per destinazioni europee. Massimo riserbo sui contenuti dell’accordo e sugli sviluppi futuri.
«La firma dell’accordo va considerata l’inizio di un percorso», ha affermato il presidente della Sea, Giuseppe Bonomi. «Lavoreremo insieme per sviluppare Malpensa».
E un portavoce di Lufthansa ha poi replicato: «Abbiamo sempre detto di considerare l’Italia e in particolare il Nord Italia un mercato interessante e molto importante e non escludiamo nuovi passi» dopo la partnership con Sea. L’accordo con la compagnia tedesca, ha argomentato Bonomi, pone «basi solide per il rilancio di Malpensa». E su queste basi verrà stilato il nuovo piano industriale di Sea, pronto per «fine maggio». Lufthansa, ha ricordato l’ex presidente di Alitalia, «è leader di Star Alliance, un’aggregazione di vettori che riunisce il gotha del trasporto aereo», lasciando intendere che partnership simili potrebbero essere concluse con gli altri membri di Star Alliance. Insomma, sembra un vero e proprio matrimonio, che il presidente della Sea ha preferito chiamare «fidanzamento». Bonomi ha poi voluto ricordare che l’aeroporto di Malpensa ha recuperato circa la metà dei voli tagliati da Alitalia (826 in totale), ma ha precisato che questo recupero più veloce delle attese «non comporta una revisione della causa per danni» avanzata da Sea nei confronti della compagnia, perché «abbiamo cambiato tipologia di traffico», un mutamento che ha portato a un calo dei ricavi.
Per ora gli effetti dell’abbandono di Alitalia non hanno scalfito il bilancio 2007 della Sea definito da Bonomi «straordinariamente positivo». La società ha registrato un utile netto di 34,5 milioni, in linea con l’anno precedente. Il risultato è stato influenzato dalle svalutazioni degli investimenti in infrastrutture, conseguenza della decisione di Alitalia di abbandonare l’hub varesino. Senza considerare tali svalutazioni, l’utile consolidato è pari a 64,4 milioni (più 86,7%). L’assemblea ha approvato ieri il bilancio e ha deliberato di distribuire dividendi pari a 29,6 milioni (0,11826 euro per azione), che finiranno nelle casse del Comune, a cui fa capo l’84,56% del capitale, e della Provincia di Milano, titolare del 14,56% delle azioni. Imprenditori, sindacati e politici tutti d’accordo nel commentare positivamente l’intesa raggiunta. A partire dal leader della Lega Nord, Umberto Bossi, che ha affermato: «È la dimostrazione che i miei uomini lavorano sempre e che Malpensa attira operatori». L’intesa tra Sea e Lufthansa, per l’assessore alle Infrastrutture e Mobilità della Regione Lombardia, Raffaele Cattaneo, è «un’ottima cosa e conferma che il mercato è qui, ma per Malpensa non è abbastanza». «Questo accordo è un’ottima notizia e mi auguro che sia solo il primo di una lunga serie - ha commentato il presidente di Fiera Milano, Michele Perini -: e ora è necessario liberalizzare le rotte, per sostenere l’interesse delle grandi linee aeree e dare a Malpensa la possibilità di crescere con i suoi mezzi». Anche per Paolo Galassi, presidente della piccola e media impresa (Confapi) «l’accordo va nella direzione auspicata da tutti i piccoli e medi imprenditori, in particolare per lo sviluppo del sistema economico del Nord Italia». Positive, infine, le reazioni alla Borsa di Francoforte dove il titolo Lufthansa ha guadagnato l’1 per cento.