Al via Malpensa, Italia: il debutto di Paragone

Prende il volo venerdì prossimo
su <em>Raidue</em>, in seconda serata, <em>Malpensa, Italia</em>, il nuovo programma condotto dal vicedirettore di <em>Libero</em> Gianluigi Paragone. Un progetto ambizioso che parlerà, nel bene e nel male, del Nord e dei mali del Belpaese

Milano - Prende il volo venerdì prossimo su Raidue, in seconda serata, Malpensa, Italia, con due "passeggeri" d’eccezione: il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, e l’ex ministro degli esteri Massimo D’Alema. Condotta dal vicedirettore di Libero Gianluigi Paragone, la trasmisione vuole essere una finestra sul nord Italia - nel bene e nel male - riprendendo, a distanza di 15 anni, le tematiche lanciate da Gad Lerner con Milano, Italia. Un progetto, ha sottolineato il direttore di rete Antonio Marano, che "intende rafforzare il rapporto che Raidue ha con il nord, dopo che ha trasferito a Milano, in sette anni, dal 4 all’80% la sua produzione. Raidue vive al nord e al nord ha costruito la sua attività editoriale - ha proseguito Marano - e tutto questo ha una sua identità, un suo segnale preciso, un senso logico dove e Malpensa, Italia rappresenta tutto questo".

Un programma che non cerca l'imparzialità Alla sua prima conduzione televisiva, Paragone, spesso definito "il Santoro del centrodestra", respinge questo accostamento, spiegando che "pur stando al gioco e non rifiutando l’etichetta di giornalista schierato, preferirei essere considerato per quello che sono, con la mia storia. L’importante - ha spiegato - è non nascondersi e non cercare l’imparzialità". D’accordo con Paragone si è detto Marano che confessa di non aver mai creduto "al giornalista che sta al di sopra delle parti. Ho sempre creduto invece - ha spiegato - che la libertà stia nella quantità, nella possibilità di avere più voci, a volte dissonanti, anche all’interno di una stessa rete come la nostra. L’informazione, infatti - secondo Marano - deve essere pluralista non equlibrata. Il problema è dare la possibilità di parola anche a chi la pensa diversamente". 

Il Nord: nel bene e nel male Quanto al programma, Paragone ha tenuto a sottolineare come "non intendiamo assolutamente coccolare il nord ma, anzi, sottolinearne anche le contraddizioni che vi sono". Secondo Paragone, però "ci sono aree del Paese, come appunto il nord, che hanno esigenze diverse e che pongono questioni diverse così come hanno bisogno di risposte diverse. Malpensa è stata abbandonata dalla politica - ha sottolineato - tradita da Alitalia ma Malpensa chiede comunque di poter essere messa nelle condizioni di affrontare il mercato liberamente". Nella prima puntata oltre a Tremonti e D’Alema, la prima puntata, dal titolo Tengo Famiglia vedrà la partecipazione anche di Diego Della Valle, Oscar Giannino, Paolo Galimberti e un intervento, registrato, del premier Silvio Berlusconi. La seconda pauntata, come ha preannunciato lo stesso Paragone si intitolerà Attacco alle croci dove si discuterà su come il mondo islamico stia entrando nel nostro Paese e su come temi spinosi, come l’eutanasia, sono affrontati dalla politica.

La struttura della trasmissione Ogni puntata (registrata qualche ora prima in uno set di 600 metri quadrati allestito all’aeroporto della Malpensa) sarà aperta da un "editoriale" del conduttore, con una sorta di dichiarazione d’intenti sulla serata, seguito da una Intervista-check in, un faccia a faccia tra il conduttore e gli ospiti e uno spazio finale Senza diritto di replica affidato sempre al conduttore.  Padrone di casa, Giuseppe Bonomi, presidente della Sea, si è detto "lieto" di poter ospitare la trasmissione proprio a Malpensa che "può essere e vuole essere un emblema del disagio, di un bisogno profondo". "In questi mesi - ha aggiunto - Malpensa rappresenta il simbolo di una crisi esogena, creata da altri e scaricarata su un territorio gà fortemente a disagio. Malpensa però - ha concluso - è viva e vegeta".