«Malpensa? Ora cerchiamo altre compagnie»

«Un attacco al Nord». Il presidente della Regione Lombardia non usa mezze misure per commentare le notizie che giungono da Roma dopo il consiglio di amministrazione di Alitalia, che arriverà rapidamente ai tagli delle rotte su Malpensa perché è «impossibile alimentare due hub». «I progetti di Alitalia - afferma Roberto Formigoni - si confermano irrazionali. Penalizzano il Nord e la stessa azienda, riducendone la dimensione in un mercato più ristretto. Visto che Alitalia è tuttora un'azienda statale, il governo è politicamente responsabile di questo attacco al Nord. Regione Lombardia e le altre istituzioni lombarde accelereranno a partire già dalle prossime settimane i rapporti con le compagnie aeree in grado di sostituire Alitalia».
Le prime notizie sul nuovo piano industriale di Alitalia, concorda il sindaco Letizia Moratti, «dimostrano che la compagnia di bandiera sta compiendo scelte contrarie ai dati che dicono di una costante crescita di Malpensa». Questi dati, ricorda la Moratti, «parlano di una catchment area di Malpensa che raccoglie il 24 per cento delle imprese attive, il 47 per cento dell’import e il 41 per cento dell’export». Non è un caso, puntualizza, che «Sea abbia puntato su Cargo City: il traffico merci, infatti, ha registrato nel 2007 un incremento del 23% rispetto al 2006. Questo progetto permetterà a Malpensa di recuperare volumi attualmente in transito su altri hub europei. Inoltre gli interscambi commerciali della Lombardia con Asia e Oceania rappresentano il 42% del totale nazionale, con una crescita del 10% nel traffico passeggeri sul 2006». «Mi spiace che si sia ridimensionato il ruolo di Malpensa, ma sono convinto che il vero piano industriale nascerà con la privatizzazione - commenta il presidente della Provincia Filippo Penati - seguendo la logica di mercato che indica chiaramente come il grande traffico internazionale passi dall’hub lombardo». Meno ottimista l’assessore regionale della Lega Davide Boni che parla di «strategia suicida». «Questa sera (ieri, ndr) si festeggerà a caviale e champagne a Londra, Parigi, Francoforte», ironizza il segretario regionale della Fit Cisl Dario Balotta. I tagli delle rotte a Malpensa sono «un regalo inaspettato per i vettori stranieri che potranno alimentare i loro hub con i passeggeri del ricco mercato del Nord Italia».