Malpensa, ora la Regione spinge per il piano d'area

Grazie alla mozione targata Pdl si potrà impostare il futuro dello scalo, coinvolgendo i comuni limitrofi nelle decisioni

Piano d'area di Malpensa: con due mozioni, proposte da Giorgio Puricelli e Rienzo Azzi (Pdl) e votate all'unanimità, il Consiglio regionale impegna la giunta a concludere in tempi brevi il procedimento di approvazione del nuovo Piano territoriale d'area di Malpensa, avvalendosi anche del concorso degli enti locali. Che significa agevolare lo sviluppo e la ripresa dell'aeroporto.
Il Consiglio invita anche la giunta a garantire un'effettiva partecipazione delle associazioni di categoria, ambientaliste e sindacali alla redazione del piano. Lo scopo delle mozioni, ha spiegato Puricelli, è di orientare le scelte strategiche per coniugare lo sviluppo dell'aeroporto e del suo indotto con le necessità ambientali e territoriali delle zone interessate.
Si tratta di consentire un più equilibrato e armonico sviluppo degli insediamenti alberghieri, commerciali e terziari tra il sedime aeroportuale e il territorio circostante evitando al contempo forme di «concorrenza sleale» nei confronti dell'economia del territorio varesino. Al proposito, nei testi delle mozioni si fa cenno anche al ruolo del masterplan proposto da Sea, con il quale - come ha precisato l'assessore Daniele Belotti, con un emendamento al testo - il piano d'area si deve cooordinare nell'interesse dei territori interessati (in una prima versione del testo si chiedeva di rendere il Piano d'area prioritario rispetto al masterplan di Sea). «Mozioni indebolite da questo emendamento, ma tuttavia condivisibili» secondo Stefano Tosi, intervenuto per la dichiarazione di voto del Pd.