Da Malpensa più voli verso il Sud per la «nuova» Air One di Alitalia

Alitalia conta di rilanciare la propria attività a Malpensa con il marchio Air One. Dalla fine di marzo, con l’avvio dell’orario estivo, nell’aeroporto lombardo (semi-abbandonato dalla «vecchia» Alitalia nel 2008), saranno basati cinque Airbus 320 che serviranno una serie di destinazioni vecchie e nuove concentrate soprattutto nel Sud Italia. Le nuove rotte sono Brindisi, Lamezia, Trapani; per luglio e agosto Alghero, Olbia, Ibiza, Palma, che si aggiungono alle rotte già attualmente operate (in Italia: Bari, Catania, Napoli, Palermo e Roma; in Europa Mosca e Tirana). Alitalia dunque riproduce a Malpensa, con un modello a bassa tariffa (minimo 25 euro sui nazionali, 70 sugli internazionali), il network già esistente a Linate; quando in passato avere a Milano due reti di collegamenti sovrapposte era stato non solo uno dei motivi del parziale abbandono di Malpensa, ma anche una delle grandi fonti di perdita della vecchia compagnia. Per giunta quasi tutte le destinazioni domestiche a Malpensa sono in concorrenza con la low cost easyJet. Ma Alitalia assicura che Linate e Malpensa oggi sono prodotti complementari, e che easyJet è un concorrente che sarà combattuto grazie a servizi migliori.
Per la stagione estiva saranno poi cancellati i voli da Malpensa verso Istanbul, Tel Aviv, Algeri, Tripoli, Kiev, Sofia e, sul lungo raggio, San Paolo; Alitalia fa sapere che riprenderanno nel 2011, ma con quale perdita di avviamento? Il San Paolo sarà sostituito da Miami, e quantitativamente il network viene così rivisto: i collegamenti settimanali intercontinentali passano da 35 a 23; quelli internazionali da 24 a 14, quelli nazionali da 71 a 107. L’ad Rocco Sabelli conta, nell’arco di tre anni, di raddoppiare i passeggeri di Alitalia-Air One a Malpensa: oggi sono 1,5 milioni e saliranno a tre (easyJet oggi ne trasporta 5). E, nell’offerta intercontinentale dall’aeroporto, ricorda anche quella degli alleati Delta, Korean, China, Jal ed Etihad, grazie ai quali il network di Alitalia sale a 9 destinazioni.
Quanto a Malpensa, la rinuncia di Alitalia a molti voli internazionali non preoccupa la Sea, perché le città citate sono servite da una o più compagnie italiane e straniere. Ieri il presidente Giuseppe Bonomi, rivolgendosi a Sabelli e al presidente Colaninno, ha ribadito tuttavia di avere «fortissime perplessità sulle strategie di Alitalia», ma - ha aggiunto - «non è necessario che il gestore aeroportuale le condivida». E comunque - ha affermato, con una frase a effetto - «i programmi di Alitalia non ci disturbano». Infatti Bonomi sta lavorando a un progetto molto più ampio, anticipato con un’intervista al Giornale il 30 gennaio, attraverso il quale intende costruire un nuovo modo di fare hub, mettendo insieme vettori di medio e lungo raggio diversi. Le linee del nuovo piano saranno annunciate a maggio.