Malpensa, il Pirellone alza le barricate

La Regione ha approvato a larghissima maggioranza la legge per difendere il ruolo di hub di Malpensa, minacciato dalla decisione di Alitalia di tagliare i voli dallo scalo milanese. D’ora in poi sarà necessario anche il parere della Regione per definire le rotte da cui si vola negli aeroporti lombardi. Soddisfatto l’assessore alla Mobilità, Raffaele Cattaneo, «perché affermando alcuni principi di buon senso la legge alza una muraglia a difesa del ruolo di Malpensa» e anche «per la compattezza del consiglio». Sulla difesa dell’aeroporto sono tutti d’accordo: si sono astenuti solo Prc, Verdi e Sinistra democratica (soprattutto per dubbi sulla legittimità del provvedimento).
Intanto il federalismo fa il primo passo prima del previsto. Partirà il 15 novembre (e non il 20) il tavolo tecnico-giuridico per l’autonomia chiesta dalla Regione su dodici materie. Ad annunciarlo in consiglio regionale è stato il presidente della Regione, Roberto Formigoni. «Il percorso del federalismo differenziato, a cui dovrà affiancarsi il federalismo fiscale, può avere una carica innovatrice per il Paese. È un federalismo di efficacia che vuol mettere al centro l’attenzione alle persone, alla famiglia, alle imprese» il discorso del governatore. «Fare presto e bene è possibile - la convinzione di Formigoni -. Alla fine si arriverà a un documento comune che dovrà essere votato a maggioranza qualificata dal Parlamento. Per questo è importante il dialogo con le due Camere ma anche con i governatori delle altre Regioni». Formigoni ha anche spiegato che il governo ha deciso di regolare l’applicazione dell’articolo 116 della Costituzione, che prevede la possibilità di richiedere nuove competenze, con un disegno di legge. «Non ci siamo opposti a questa linea - ha concluso il presidente della - ma abbiamo sottolineato l’utilità di una norma transitoria per salvaguardare il lavoro della Lombardia».
Mentre la Regione chiede maggiore autonomia anche sulla sanità, il consiglio (per evidenti ragioni di mancanza di copertura finanziaria) non ammette l’esame della proposta di legge di iniziativa popolare sulla riduzione e l’esenzione di alcuni ticket sanitari, firmata da oltre ventiduemila cittadini. «Basta sprechi - basta ticket» è lo slogan ripetuto per protestare davanti alla Regione dal Comitato promotore della legge, che chiedeva l’abolizione del ticket sul pronto soccorso, l’aumento delle esenzioni legate al reddito familiare e la riduzione del ticket per pacchetti di prestazioni.