Malpensa pronta per Expo Modiano: "Una sfida vinta"

Taglio del nastro per il restyling del Terminal 1 che sarà la "porta" per i visitatori dell'Esposizione. Investiti 30 milioni di euro Il presidente di Sea: "Primo passo del rilancio. Basta rimpiangere Alitalia e basta con l'alibi di Linate". Ecco tutte le novità

E’ stato un taglio del nastro “simbolico” come è stato definito, ma di simbolico c’è stato solo il gesto, all’inaugurazione della nuova Malpensa che è pronta per il grande appuntamento di Expo Milano 2015, dopo un anno e mezzo di lavori e un restyling moderno, gradevole e funzionale del Terminal 1 per il quale Sea ha investito 30 milioni di euro. Expo, per Malpensa è in realtà un ripartenza che si sostanzia in una strategia non di rinuncia ma di crescita come scalo intercontinentale. E lo si è capito dalle parole di Pietro Modiano, presidente di Sea, all’inaugurazione alla quale erano presenti il ministro dei Trasporti, Graziano Delrio, il governatore della Lombardia Roberto Maroni, il vice sindaco di Milano Ada Lucia De Cesaris, il presidente dell'Enac Vito Riggio, il soprintendente del Teatro alla Scala Alexander Pereira, l'ex ministro Maurizio Lupi, operatori aeroportuali e dell’indotto, imprese e maestranze impegnate nei lavori.

"Presentarsi all'Expo con Malpensa come era, con i pavimenti scuri e tutto il resto che non vedete più, e non rimpiangiamo, sarebbe stato un messaggio al contrario, a modo molto chiaro, e non avrebbe dato una buona idea di futuro. Una bandiera bianca - ha detto Modiano -. Questo restyling è primo passo di un rilancio e riscatto necessario. Basta rimpiangere Alitalia, ci siamo detti, e basta con l'alibi di Linate. Ci siamo anche detti: se non accettiamo la sfida, avremo fra l’altro, come azienda, buttato via gli sforzi di questi anni di razionalizzazione, taglio dei costi, buoni accordi commerciali".

"Abbiamo deciso, insomma, che il restyling di Malpensa fosse il primo passo anche simbolico di un rilancio e di un riscatto necessario - ha aggiunto -. Che ci desse, e ci darà, più forza e credibilità anche per convincere chi di dovere a sostenerci, con migliori infrastrutture di connettività e più libertà di accesso ai grandi vettori da tutti i continenti. E vi garantisco che non ci risparmieremo, né sull’uno né sull’altro fronte per convincerli e convincervi. La Malpensa che vedete oggi è più bella, più comoda, più attraente. Una sfida vinta".

Convincere, crederci: concetti per interlocutori-attori della crescita come le grandi compagnie aeree. "Se vi mettiamo a disposizione un infrastruttura eccellente, quanti voli ci portate in più per arrivare qui senza scali intermedi? C’è stata una prima risposta, l’anno scorso il 12% in più di passeggeri intercontinentali, sulla fiducia, con il nuovo satellite Nord ma con i lavori in corso. E quest’anno continuiamo a crescere”.
Alle compagnie cargo, ai courier e agli spedizionieri.“Abbiamo un’infrastruttura logistica di eccellenza, oggi lontana dall’essere satura, anche se concentra la metà di traffici cargo italiani: quanta merce ci portate? L’anno scorso, il 9% in più, e altri operatori sono in arrivo".
Ai grandi marchi del lusso e del gusto. "Venite da noi, rinnoviamo tutto, credeteci, i passeggeri saranno di più, sosteranno meno ai filtri, staranno meglio, e compreranno di più. E sono arrivati quasi tutti, sulla parola, attratti da Milano e dal binomio Milano e Malpensa, e adesso mi dicono che questa Malpensa è già diventata, a cantieri ancora aperti, la terza piazza di Milano per spesa pro-capite nei propri negozi, dopo Montenapoleone e via Spiga”.

Una sfida quella di Sea, raccolta tenendo conto, ha sottolineato Pietro Modiano, che Malpensa è “un aeroporto immerso in una grande e ricca aerea dell’Europa, ma con poche rendite di posizione, e che più di altri grandi aeroporti del nostro Continente deve fare da sé, per affermarsi e affermare il proprio diritto ad esistere e la propria capacità di crescere. Quando pensate a Malpensa pensate a Fiumicino senza Alitalia, a Francoforte o Monaco, senza Lufthansa. Senza Lufthansa le sfide di quei due aeroporti sarebbero più difficili da vincere, il futuro meno garantito, e da conquistare, per così dire, casa per casa, giorno per giorno. In queste condizioni, che sono le nostre, la fiducia nell’aeroporto è da conquistare sul campo. Il declino è un’eventualità possibile, da evitare con tutte le forze".

"Il restyling di Malpensa è un'occasione per tutto il Paese - ha ribadito il presidente dell'Enac Vito Riggio. "Lo scalo nel 2014 è stato in grado di gestire oltre 18 milioni di passeggeri, ma potrebbe gestirne anche il doppio. Meglio, soprattutto in una fase come questa, essere stimolati a riempirlo piuttosto che dover gestire una congestione, come succede a Fiumicino, solo perché gli investimenti in passato si sono dovuti frenare". "Il modello di piena autonomia delle società di gestione" degli aeroporti che realizzano gli investimenti in autofinanziamento e vengono vigilate attraverso contratti di programma "sta funzionando". E ha aggiunto: “Suggerirei di mantenere questo modello, migliore di quello francese. In Italia dobbiamo accelerare perché siamo rimasti un pò indietro".

"Il traffico passeggeri nel 2014 all'aeroporto della Malpensa è aumentato del 5% e con Expo Milano 2015 l'incremento sarà ancora maggiore, tanto che stimiamo che tre quarti dei visitatori arriverà qui. Malpensa sarà così la porta d'accesso principale all'Expo. Per questo auspico che il governo, che si è sempre dimostrato attento e ha sempre sostenuto gli sforzi per far coesistere Malpensa con le altre realtà aeroportuali, continuerà con la stessa attenzione di Maurizio Lupi", ha detto il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni. L'obiettivo della Regione, ha spiega il governatore, è "sostenere e valorizzare Malpensa come hub intercontinentale, incrementando il numero dei voli a lungo raggio e avvicinando lo scalo ai più elevati standard europei". Inoltre - ha ricordato - "vogliamo incrementare anche altri collegamenti sul territorio: tra questi il completamento della Pedemontana, della quale entro luglio metteremo in esercizio la seconda tratta e l'avvio del nuovo piano dei servizi Trenord, che verrà presentato il 26 aprile, che predisporrà un treno ogni 15 minuti per Milano".

Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio, ha garantito che "il governo continuerà a scommettere su Malpensa". "Pensiamo sia una delle porte principali di accesso al Paese, l'impegno del governo non mancherà fino in fondo", ha proseguito Delrio ringraziamento l’ex ministro Lupi per il suo impegno rispatto al piano degli aeroporti. E su Expo ha ribadito: "E’ un appuntamento che non possiamo fallire". Con l'Esposizione Universale l’Italia "può conoscere il rilancio" e far vedere che "non è un Paese di viadotti che crollano, corruzione e scandali, ma un Paese che accetta le grandi sfide. Sentiamoci tutti parte di Expo, mostriamo l'orgoglio di far vedere a tutti un'Italia nuova, rinnovata, capace di accettare le sfide del futuro".

Il sovrintendente del Teatro alla Scala Alexander Pereira ha infine confermato che verrà messa in scena un'opera lirica all'aeroporto. "Malpensa deve essere un luogo anche per divertirsi e la Scala deve uscire dalle sue mura. Quando ero ancora a Zurigo abbiamo fatto la Traviata alla Stazione Centrale e il successo di quell'evento mi dà il coraggio per mettere in scena un'opera nell'aeroporto".

L'opera scelta è L'elisir d'amore di Gaetano Donizetti che sarà messa in scena nel mese di settembre. Secondo il progetto di Pereira si tratterà di un "mosaico" con le scene dell'opera ambientate nei diversi spazi dell'aeroporto, con l'orchestra e con il coro. "Alla televisione, dal vivo, si vedrà l'opera nel suo insieme. Sarà una serata divertente e una grande sorpresa per i passeggeri, è il modo per portare la lirica vicino alla gente".

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Commenti

Nietto

Lun, 20/04/2015 - 23:59

Dite a Modiano che se non chiude Linate Milano non sarà mai collegata con il mondo e ill Salone del Mobile, Expo e compagnia dovranno passare da altri aeroporti europei per arrivare a Milano! È vergognoso ma per non scontentate qualcuno si fanno solo gli interessi degli altri, non i nostri di milanesi , lombardi e italiani assieme!