Malpensa riprende quota Con Lufthansa e low cost 13% di passeggeri in più

L’aeroporto di Malpensa dà segnali di ripresa, recupera qualche punto su Fiumicino e cresce, a differenza degli scali europei. Dall’inverno 2009 Malpensa inverte la rotta, cominciando a riprendere quota. Con i nuovi orari in vigore l’hub varesino aumenta del 13% il numero di posti settimanali messi a disposizione sui propri voli, con una brusca virata rispetto al -25% registrato un anno fa. E con un’espansione molto più significativa rispetto al +3% previsto a gennaio dall’assessore regionale alle Infrastrutture, Raffaele Cattaneo. È quanto emerge dall’ultima analisi commissionata da Unioncamere Lombardia e realizzata dai ricercatori del centro studi Certet della Bocconi coordinati da Giuseppe Siciliano. Dopo un’estate all’insegna di una ripresa dello scalo sul piano della qualità, ora anche i numeri documentano che il rilancio di Malpensa è entrato nel vivo. Come sottolinea il rapporto della Bocconi, «nonostante il de-hubbing di Alitalia, Milano si espande: un risultato dovuto sia alle performance dei low cost su Bergamo sia agli investimenti di EasyJet e Lufthansa Italia su Malpensa».
Ad aumentare è anche il numero di città nel mondo collegate direttamente con gli aeroporti milanesi. In un anno si passa da 153 a 159, di cui 100 europee e 59 di altri continenti. Tra le nuove destinazioni una è in Asia, due in America Latina, una in Europa e quattro in Africa. Unica nota dolente, la Lombardia perde due collegamenti nel Nord America tra cui Chicago. Ma in compenso incrementa il numero di voli da tutti e tre i suoi aeroporti. Nella stagione in corso da Malpensa ne sono previsti 1.672 a settimana, contro i 1.620 dell’inverno 2008.