La Malpensa si consola con le Cantine in fiera

Si chiama Cantine in Fiera, ha un sottotitolo tutto sommato come se ne sentono tanti, «rassegna del vino di qualità», ma dietro alle etichette nasconde più di quel che possiamo pensare. I quattromila metri quadrati del nuovo spazio espositivo e congressuale di MalpensaFiere di Busto Arsizio, www.malpensafiere.com, ospitano da domani fino a lunedì 21 gennaio (biglietti 7 , ridotti 5) una serie di vignaioli ma anche di produttori di ghiottonerie alimentari che fanno le cose fatte bene, che utilizzano cioè materie prime colte sempre e solo nei rispettivi circondari.
Sono tenuti insieme dal collante dei Sovversivi del Gusto, http://sdg.simplicissimus.it, «un organismo e non un’organizzazione perché siamo persone vive», messo in piedi due anni e mezzo fa da Adriano Liloni, vulcanico ristoratore della Trattoria Pegaso in Gavardo, comune tra i colli della sponda bresciana del Garda. Sovversivi perché «abbiamo le scatole piene delle mode culinarie e vogliamo tornare alla tradizione senza per questo essere sciaguratamente nostalgici».
Un progetto che si sta ramificando in Valsabbia e in Molise, a Roma e in Sicilia, un insieme di «cellule», come loro stessi le definiscono, ad alto tasso di qualità. A Busto potremo assaggiare ad esempio il vero formaggio bagoss, quello dei malghesi bresciani (e non quello che viene da improbabili regioni d’Italia). Oppure gli insaccati da oche e anatre moulard che Edoardo Bresciano, da Savigliano (Cuneo), non maltratta come fanno i fegato-grassisti francesi o ungheresi. Ancora, i frutti di bosco per confetture e il miele preparati nell’alta Val Sabbia da Gianfranco Flocchini, ben distanti dalle contaminazioni di schifezze antiparassitarie. E poi il riso della vocatissima Baraggia Biellese di Carlo Zaccaria; l’olio siciliano di Lorenzo Piccione e pecorini, olio e verdure del molisano Francesco Travaglino.
Tutto questo accanto a una serie più nutrita di vignaioli che, senza furbe scorciatoie, mettono in bottiglia ottimi nettari in diversi terroir d’Italia: la Valtenesi interpretata da Giampiero Trevisani, Elena Parona e Sergio Delai, il Chianti di Filippo Cintolesi, la Franciacorta di Damiano Modina, l’Abruzzo di Cristiana Galasso, il Monferrato di Guido Berta e tanti altri ancora. E poi la presentazione alle 17.30 del Diario di una passione terrena (edizioni Clanto, 20 euro), che riassume filosofia e intenti dei Sovversivi.
E a Milano, presso la libreria Mondadori di via Marghera, è in funzione un info point sull’evento. Non solo parole, ma anche in assaggio, guidati da un sommelier professionista, alcuni dei prodotti presenti nei tre giorni di manifestazione. Il punto oggi sarà attivo dalle 17 alle 23.30 e domani dalle 10 alle 14.