Malpensa, trattore «atterra» un Dc10

Danneggiato il reattore. Scoppia la polemica sulla sicurezza dell’hub

Claudio De Carli

Un trattore che doveva trainare un DC10 della Cargo Italia è stato centrato in pieno dallo stesso aereo che si è danneggiato in modo irreparabile il motore di sinistra. È successo alle dieci e quindici circa di ieri a Malpensa, mentre il cargo stava entrando in area parcheggi con decollo previsto per Chicago. Probabilmente il perno che viene agganciato al carrello e libera l’aereo in modo da renderlo guidabile da terra, non è stato inserito bene, oppure ha ceduto la pala di traino. Durante la curva, l’aereo si è staccato e proseguendo la sua corsa ha colpito il trattore. Il DC10 è un monumento da circa 260 tonnellate a pieno carico, gli bastano pochi metri di accelerazione per diventare assolutamente ingovernabile. A bordo un tecnico illeso, nessun ferito ma un classico incidente di rampa che apre a nuove polemiche sul traffico cargo nell’hub. Le compagnie si lamentano dell’eccessivo aumento di movimenti e dei conseguenti ridotti margini di manovra all’interno dell’area G di Malpensa. L’hub potrebbe contenere al massimo cinque 747 ma ci sono giorni in cui supera i venti aerei fra parcheggi e operazioni di carico e scarico. Sabato mattina un cargo della Cargolux ha dovuto attendere 42 minuti prima di poter iniziare le operazioni per mancanza di parcheggi, la Ocean inizierà a breve a fare base a Malpensa con un 747. Le compagnie chiedono di occupare l’area Sea oltre la ferrovia del Malpensa express.
L’aumento del traffico cargo porta inevitabilmente a nuovi scenari, anche quotidiani: in settimana una dipendente handling è volata giù da un portellone aperto di un cargo mentre faceva le pulizie con gravi conseguenze.