Malta, recuperati in mare i cavaderi di ventun immigrati

Ancora una strage del mare e dell'immigrazione nelle acque del Mediterraneo, fra la costa libica e Malta. Una nave della marina militare francese ha trovato i corpi 120 miglia a sud dell'isola. Nella stessa zona<a href="/a.pic1?ID=182251"><strong> il giallo del &quot;barcone fantasma&quot;</strong></a>.<strong> </strong>In Francia Sarkozy annuncia:<a href="/a.pic1?ID=182252"><strong> linea dura con i clandestini</strong></a>

Roma - I cadaveri di 21 extracomunitari sono stati recuperati da una nave militare francese 120 miglia a sud di Malta. Secondo quanto si è appreso, il ritrovamento dei corpi è avvenuto intorno alle 17. La nave, una fregata della Marina francese, ha recuperato i cadaveri e avrebbe fatto rotta su Malta. Secondo i primi accertamenti i corpi non sarebbero rimasti in acqua per molto tempo. Il capo delle Forze armate maltesi, Carmel Vassallo, ha confermato che il Centro di coordinamento per le ricerche e il soccorso in mare de La Valletta ha avuto la segnalazione da una nave militare francese di «alcuni cadaveri di clandestini in mare» nel Golfo della Sirte, di fronte alle coste libiche. Le autorità maltesi continuano a tenersi in contatto con l’unità francese anche se la zona dove è avvenuto il naufragio non ricade sotto la loro competenza per quanto riguarda le operazioni di ricerca e soccorso.
Nei giorni scorsi due barconi, entrambi con 27 immigrati, hanno fatto naufragio tra le coste libiche e quelle maltesi. In entrambi i casi gli extracomunitari sono riusciti a salvarsi aggrappandosi ad alcune gabbie per l’allevamento dei tonni trainate da un rimorchiatore maltese, il Budafel, e da un peschereccio italiano, l’Esaco.