Maltempo, 15 vittime in Europa. Cina, frane: oltre 2000 dispersi

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Le piogge torrenziali che hanno flagellato il continente europeo hanno provocato quattro morti anche in Lituania dopo quelle nella Repubblica Ceca, in Germania e Polonia. Fiume di fanfo in Cina: almeno 127 morti e oltre 2mila dispersi. Il premier Wen Jiabao è
partito d'urgenza da Pechino verso la prefettura tibetana di
Gannan, nella provincia nord occidentale del Gansu
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Le piogge torrenziali che hanno flagellato il continente europeo hanno provocato quattro morti anche in Lituania, facendo salire così a 15 vittime il bilancio del maltempo in Europa in questo weekend. La caduta di alberi e il crollo di strutture, provocati anche dal forte vento, hanno fatto quattro morti in Lituania, oltre a parecchi feriti, con migliaia di persone rimaste senza corrente elettrica. Una ragazza di 22 anni ha perso la vita nel sud del Paese dopo che un albero si è abbattuto sulla sua tenda. Le altre vittime del maltempo in Europa si sono avute in Repubblica Ceca (cinque), Germania (tre) e Polonia (tre).

Fiume di fango in Cina: 127 morti Sono più di 127 le vittime e 2.000 i dispersi delle frane provocate questa notte dalle forti piogge nel nord ovest della Cina. E il premier cinese Wen Jiabao è partito d'urgenza da Pechino verso la prefettura tibetana autonoma di Gannan, nella provincia nord occidentale cinese del Gansu dove oltre 50.000 persone sono state interessate dal disastro. Il premier guiderà le operazioni di soccorso, mentre le autorità temono che il bilancio delle vittime possa essere molto più alto, soprattutto a causa del fatto che le inondazioni e le frane sono avvenute di notte, mentre molti dormivano.

Sia il premier che il presidente Hu Jintao hanno ordinato che le operazioni di soccorso si rivolgano a tutti e nel modo più veloce, assicurando la messa in sicurezza delle persone e delle infrastrutture, procedendo alla rapida ricostruzione e assicurando in queste ore un riparo a tutti. Oltre 28.000 soccorritori sono stati mobilitati, provenienti principalmente dalle fila dell'esercito cinese.

L'acqua del fiume Bailong è esondata sommergendo la contea di Zhouqu, strade e case, rendendo impossibili le operazioni di soccorso. Distrutta anche una piccola centrale idroelettrica. La pioggia ha cominciato a scendere copiosa intorno alle 22, provocando, due ore più tardi, le frane e gli smottamenti. Sul fiume Bailong si è creata una barriera di detriti intorno all'una di notte, che ha favorito l'esondazione. Per i soccorritori il problema fondamentale è la fanghiglia che ha invaso molte zone e che in alcuni punti ha superato il metro.

La zona colpita dall'esondazione del fiume è una valle, e il Bailong ci passa giusto in mezzo. Con la forza dell'acqua piovana e quella esondata dal fiume, sono stati moltissimi gli smottamenti. L'acqua ha rotto gli argini del fiume sommergendo per prima un'area nella quale vivono 19.000 persone. I villaggi di Shawan e Lianghekou sono stati evacuati. Alle 6.30 di stamattina un elicottero con esperti di demolizioni ha raggiunto il lago formatosi a monte dello sbarramento di detriti per far saltare la barriera e permettere lo scorrimento normale del fiume. Il maltempo e le piogge torrenziali, dall'inizio dell'anno, hanno provocato oltre 2.100 morti in tutto il paese e l'evacuazione di 12 milioni di persone.