Maltempo, l'allarme della Ue: "Caos aeroporti inaccettabile"

La
Commissione europea è "estremamente preoccupata" e ammonisce: "Non dovrà succedere mai più". Maltempo sulla Germania, voli annullati e ancora disagi negli scali del continente. Londra: miglaia in attesa per l'Eurostar, riaperta la seconda pista di Heathrow

Bruxelles - La Commissione europea si è detta "estremamente preoccupata" per i disagi e il caos negli aeroporti causati dalle intense nevicate di queste giorni, "è inaccettabile e non dovrà succedere mai più". A farsi portavoce dell’irritazione nei confronti delle autorità aeroportuali, alle quali chiede di essere "serie" nella pianificazione nei casi di condizioni climatiche di questo tipo, è stato il commissario ai Trasporti Siim Kallas, annunciando che nei prossimi giorni convoncherà una riunione con le autorità aeroportuali. "Naturalmente la sicurezza viene prima di tutti - ha sottolineato Kallas - per cui non ci possono essere compromessi su questo fronte. E nevicate intense e condizioni meteo estreme devono essere tenute in considerazione nei piani di emergenza, che sono responsabilità dei Paesi membri e che stanno prendendo queste responsabilità molto seriamente". Non altrettanto, secondo il commissario, gli aeroporti, che devono essere "seri" nella pianificazione.

Per questa ragione, mentre la Commissione europea continua "a monitorare la situazione molto da vicino e si mantiene in stretto contatto con le linee aree, gli aeroporti, gli operatori ferroviari e le autorità responsabili per i diritti dei passeggeri", il responsabile europeo dei Trasporti ha deciso di convocare "un incontro con i rappresentanti aeroportuali nei prossimi giorni per chiedere ulteriori spiegazioni e per esaminare cosa è necessario per assicurare che siano in grado di operare in modo più efficace in situazioni simili in futuro".

"Una migliore preparazione, in linea con quanto è stato fatto nel nord Europa - ha poi sottolineato Kallas in una dichiarazione diffusa a Bruxelles - non è un opzione extra, deve essere pianificato con i necessari investimenti, particolarmente dagli aeroporti". Infine, parlando dei diritti dei passeggeri, il commissario ha ricordato che l’Europa ha creato "una rete di sicurezza per aiutare nei casi di difficoltà, come overbooking e cancellazioni". "Quello che serve per il futuro - ha concluso - è che ci sia una responsabilità proporzionata ed una condivisione dei rischi tra tutti gli operatori".

Neve sulla Germania, ancora disagi negli scali europei Mentre su Francia e Belgio è tornato a splendere un pallido sole, il maltempo si sposta verso est, con forti nevicate e conseguenti disagi su tutta la Germania. L’aeroporto di Francoforte, il più grande del paese, è rimasto paralizzato dalle 5 alle 11 di stamattina a causa delle forti precipitazioni, cominciate nella notte e inaspettatamente riprese nelle prime ore della giornata. Il traffico al momento è ripreso, ma i voli cancellati sono già oltre 300. La situazione resta difficile anche a Londra, dove l’aeroporto di Heathrow opera ancora a regime ridotto, a causa della neve accumulata che obbliga a tenere chiusa una delle piste. La società di gestione ha fatto sapere che per oggi e la mattinata di domani saranno garantiti solo un terzo dei voli in partenza e ha invitato i passeggeri a non recarsi in aeroporto se non sono sicuri che il loro volo sia confermato. Problemi anche per i viaggiatori che hanno scelto il treno. Alla stazione St Pancras le file per le biglietterie Eurostar hanno raggiunto il chilometro di lunghezza, mentre la società che gestisce il servizio ha fatto sapere che i posti sulla tratta Londra-Parigi sono esauriti fino a sabato. Tornano invece lentamente alla normalità gli aeroporti di Parigi, anche grazie all’autorizzazione a funzionare 24 ore su 24 per smaltire i passeggeri rimasti bloccati. Per la giornata non sono al momento previste cancellazioni, ma i ritardi medi restano importanti: tra due e tre ore a Charles de Gaulle-Roissy e oltre tre ore a Orly. Parzialmente riaperto, dopo l’allarme di ieri per la penuria di liquido decongelante, anche lo scalo di Bruxelles, il cui sito Internet preannuncia però gravi ritardi e annullamenti.

Caos alla stazione internazionale di St Pancras a Londra, dove migliaia di persone attendono di salire su un treno Eurostar per attraversare la Manica e raggiungere il continente, mentre continuano le cancellazioni e i ritardi a Gatwick, Heathrow e gli altri scali del Regno. Le lunghe code di ieri, quando la media di attesa fuori al freddo era di cinque ore, si sono concluse con un centinaio di persone che hanno trascorso la notte alla stazione, assistite dalla Croce Rossa che ha distribuito loro coperte e bevande calde. Un portavoce di Eurostar ha dichiarato che la linea sta per ora fornendo un servizio ristretto a causa delle cattive condizioni meteorologiche e ha aggiunto: «Chiediamo a tutti i clienti che hanno una prenotazione per prima di Natale di farsi rimborsare o di cambiare i loro biglietti, se viaggiare non è per loro essenziale». Disagi anche sulle altre linee ferroviarie: centinaia di persone sono rimaste bloccate su sei treni della compagnia East Coast che gestisce la tratta tra Londra e Peterborough e tutti i treni su quella linea sono stati sospesi per oggi a causa di danni alla rete elettrica. Uno dei passeggeri dei treni colpiti dal black out, fermi ormai da diverse ore, ha dichiarato che l’evacuazione è da poco cominciata. Altri 100 passeggeri infine sono rimasti bloccati per sei ore su un treno Southeastern tra Kemsig e Otford, nella contea del Kent, a causa del congelamento dei binari.

Entrambe le piste dell’aeroporto di Heathrow sono aperte e vi è ora la possibilità che il servizio possa tornare alla normalità prima di Natale. Cameron nel pomeriggio aveva promesso che la situazione presso lo scalo londinese si sarebbe risolta e nelle scorse ore il governo aveva offerto l’aiuto dell’esercito per ripulire le piste, ma Baa, la società che gestisce l’aeroporto, l’aveva rifiutato.