Maltempo, nevica al Nord

Improvviso calo della temperatura in tutta la penisola. Oltre mille chilometri di autostrade innevate. E sul Tigullio un autobus esce di strada: tre feriti lievi. <strong><a href="/a.pic1?ID=231510">In arrivo l'influenza</a></strong>

Milano - Dopo l’influenza di dicembre, ecco la neve di gennaio. Ieri i fiocchi bianchi sono caduti copiosi in montagna, in pianura e pure vicino al mare. Oggi la situazione dovrebbe migliorare ma su molte strade il nevischio rischia di diventare spesso e ghiacciato.
La perturbazione atlantica proveniente dalla Spagna ha dunque colpito nel segno e il Centro nord è stato il primo ad essere interessato al brusco cambiamento di clima.
Siamo piombati improvvisamente nel pieno di un inverno di tutto rispetto, con piogge abbondanti, tanta neve ed estese gelate, quelle che creano le solite ricadute negative in fatto di viabilità. Nevica infatti su oltre mille chilometri di autostrade, in Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia, Toscana. E le raccomandazioni sulla viabilità non si contano. La Protezione civile e la Polizia stradale invitano alla cautela, la società Autostrade consiglia invece le catene da neve per i tratti autostradali più colpiti. Nonostante tutto, la circolazione è scorrevole e ieri sono stati pochi gli incidenti causati dal maltempo. Complici le vacanze che terranno alla larga da tangenziali e autostrade gli italiani fino a domenica. Anche nelle grandi città la neve non ha portato grande scompiglio. Torino è collaudata alle precipitazioni nevose, Milano è semi deserta e con poco traffico, Venezia non ha il problema delle auto.
Più insolita la neve a Genova che ha scatenato uno stato di allerta generale. L’azienda di trasporto pubblico ha fatto montare le catene a 240 autobus. E a causa della nevicata una corriera è uscita di strada sulle alture del Tigullio: tre persone sono rimaste ferite in modo lieve. Chiuso da ieri mattina il tunnel del Monte Bianco ai mezzi pesanti a causa della forte differenza di pressione atmosferica tra Italia e Francia: lo sbalzo di temperatura avrebbe rischiato di provocare una cattiva ventilazione del tunnel.