Il maltempo sferza l'Italia: pioggia e acqua alta Valanga, un ferito grave

Perturbazione sul centronord, peggiormanto al sud. In Alta Valle Seriana,
nel Bergamasco, escursionista grave dopo essere stato travolto da una valanga. Venezia: acqua alta ha raggiunto i 103 cm, stasera alle massima di 125 cm. Esonda il Paglia, allagamenti nel Viterbese. Preallarme rischio idraulico a Vicenza

Roma - Una perturbazione sta interessando tutto il centro nord: precipitazioni sparse sono in corso nelle regioni settentrionali e su Toscana, Umbria, Marche e Lazio, dove nel pomeriggio di verificheranno anche dei temporali. Le previsioni dell'Aeronautica miliare non lasciano spazio alla speranza di vedere il sole nel giro delle prossime ore: è previsto infatti un peggioramento anche in Campania, a partire dal pomeriggio, e vento forte sia in Sardegna sia sulle regioni dell'alto Adriatico. E piogge sono previste anche per tutta la giornata di domani. Le temperature tuttavia non sono rigide e la neve si è fatta vedere solo nelle località che si trovano sopra i 1.200 metri.

Proprio in montagna un escursionista è grave in Alta Valle Seriana, nel Bergamasco, dopo essere stato travolto da una valanga a Valbondione (Bergamo), non lontano dal rifugio Curò. La valanga si è staccata poco prima delle 9 e ha sorpreso tre persone, due delle quali sono riuscite a mettersi in salvo e a chiamare i soccorsi. E' stato ritrovato dopo oltre quattro ore di ricerche l'escursionista bergamasco di 43 anni. L'uomo, che vive nella zona, era sotto la neve, ancora vivo, ma in stato di grave ipotermia. I soccorritori hanno provato a stabilizzarlo, prima di condurlo d'urgenza in ospedale.

Una slavina si è poi abbattuta, poco dopo le 10 di stamani, sulla pista 'Paradiso' al passo del Tonale (Brescia). In quel momento era in corso un'esercitazione dei volontari del soccorso alpino e c'erano comunque pochi sciatori poiché l'impianto è stato aperto proprio ieri. La slavina ha provocato tre feriti non gravi, dei quali due sono volontari del soccorso alpino mentre il terzo è uno sciatore.

Ed è allerta meteo a a Venezia dove stamani l'acqua alta ha raggiunto i 103 cm sullo zero mareografico e dove stasera alle 23.45 è prevista una massima di 125 cm. Il Centro Maree del Comune di Venezia mette in guardia per il rischio di eventi di marea molto sostenuta fino a martedì sera. All'origine del fenomeno, spiega il Centro maree, il formarsi sull'alto Tirreno di un'area ciclonica che provoca maltempo e piogge su gran parte dell' Italia e suscita venti di scirocco sull'Adriatico, venti che dal pomeriggio di oggi raggiungeranno anche a Venezia una intensità sui 50-60 km/h. Per stasera il timore dei cittadini è che la laguna, proprio a causa dei venti, non scarichi in mare: oggi la marea è oscillata sui 102-103 cm per quasi un'ora e per due ore é rimasta sopra i 100 cm.

Un'ondata di maltempo sta flagellando da ore la provincia di Viterbo. Il fiume Paglia è esondato all'altezza del ponte di Acquapendente, invadendo i campi circostanti. Nella zona non vi sono abitazioni. La strada provinciale Onanese è stata, invece, chiusa in entrambi i sensi di marcia per una frana che ha invaso la carreggiata. Traffico in difficoltà sulla Cassia nei pressi di Gradoli e sulla Trevignanese, dove in alcuni punti l'acqua ha superato i 40 centimetri di altezza. A Bagnaia, frazione di Viterbo, una grossa quercia abbattuta dal vento ha ostruito completamente via Pian del Cerro. Disagi ad Acquapendente e a Onano dove i vigili del fuoco sono dovuti intervenire per alcuni allagamenti che hanno riguardato cantine e locali seminterrati. Il forte vento ha sradicato alberi spezzato rami che sono caduti sulle strade. A parte il Paglia, i livelli degli altri fiumi - Tevere, Marta, Mignone e Fiora - al momento, non destano preoccupazione in quanto sono al di sotto ai limiti di guardia. 

La nuova ondata di maltempo ha fatto scattare a Vicenza il preallarme per possibile rischio idraulico. La pioggia che cade dall'alba di oggi è proseguita tutto il giorno, a tratti anche in maniera intensa, e alle 18 è scattata l'allerta nella città già segnata dell'alluvione e il sindaco Achille Variati ha attivato il Centro operativo comunale. Da metà pomeriggio i livelli dei fiumi sono in crescita e il Bacchiglione, che attraversa il centro cittadino e che il primo novembre è esondato, ha raggiunto il livello di 3,60 metri. A scopo cautelativo sono iniziate le procedure di attivazione del personale di emergenza, anche se al momento la situazione non è considerata preoccupante. Il timore è invece legato alle precipitazioni intense previste anche nelle prossime ore e alla piena per la pioggia caduta nell'Alto Vicentino. Il preallarme è stato lanciato dopo le ultime segnalazioni del Centro funzionale decentrato della Regione Veneto, che rappresenta la fonte delle informazioni e degli allarmi collegati al meteo e a relativi rischi idraulici.