Maltrattamenti ai cavalli, sequestrato maneggio

Segni di torture su otto puledri, denunciati i titolari e gli addestratori

Torturati con punzoni elettrici e picchiati con grossi bastoni. Costretti a girare su stessi con la testa immobilizzata e reclinata sul torace. L’elenco degli orrori comprende anche ferite alla bocca e piaghe sui fianchi, a testimoniare l’uso esasperato di morsi in acciaio e di speroni. Le vittime di queste inaudite crudeltà sono alcuni cavalli (sette o otto) che le guardie zoologiche dell’Enpa hanno trovato in un maneggio di Cernusco sul Naviglio. «Venivano addestrati alla “monta western” - ha spiegato Ermanno Giudici caponucleo delle Guardie -: è una tecnica importata dall’America che fa del cavallo il capo di una mandria. Da noi sta diventando una forma di spettacolo, gli animali sono sottoposti a prove molto stressanti di precisione e velocità ma gli strumenti che abbiamo trovato e le ferite sui cavalli hanno dell’inverosimile: sul naso dei puledri segni di percosse larghi tre centimetri, altro che frustino qui usavano il bastone». Il sopralluogo dell’Enpa, su mandato della Procura della Repubblica risale al 18 giugno. I titolari del maneggio e gli addestratori dono stati denunciati per maltrattamento di animali e per uso improprio di farmaci. Un recinto, il cosiddetto «tondino» e due cavalli sono ora sotto sequestro. Sono stati alcuni frequentatori del maneggio a sporgere le denunce e a raccontare nel dettaglio le violenze. Gli addestramenti-tortura avvenivano proprio nel tondino sequestrato, un recinto chiuso e oscurato da grosse travi in legno. Qui ai cavalli veniva imposto un morso in acciaio per impedire la rotazione del collo, l’imboccatura veniva legata, passando per la sella a una caviglia posteriore.