"Mamma aiuto, la nave affonda, c'è un incendio"

Messina - «Mamma, aiuto: l'aliscafo ha avuto una collisione, c'è un incendio a bordo...». È la richiesta disperata di aiuto lanciata con una telefonata alla madre da Loredano Rigano, 19 anni, studentessa della facoltà di Architettura a Reggio Calabria, rimasta ferita nella collisione. Loredana, che ogni giorno fa la pendolare tra Messina e Reggio, è ricoverata con un trauma facciale e il setto nasale rotto nel Policlinico del capoluogo siciliano. Fuori dal reparto sono in febbrile attesa i suoi familiari, il padre e un cugino, che si sono subito precipitati nella banchina Colapesce del porto per attendere l'arrivo della congiunta. Sono loro a raccontare di quella concitata telefonata fatta dalla studentessa subito dopo l'impatto con la nave portacontainer Susan Borchard. "Dopo l'impatto molti di noi si sono gettati in acqua. Il panico si è diffuso presto. Temevamo di morire... E' stato terribile" hanno raccontanto anche altri passeggeri ai soccorritori che sono intervenuti per recuperali in mare. "Sono sati momenti terribili", dicono.