La mamma che fa il tifo per i lupi

Renata Briano, una donna, una mamma e una politica. Il piccolo Francesco, di soli tre anni, è l'amore e la forza della giovane candidata alle prossime elezioni amministrative in Comune, come Indipendente nella lista della Sinistra Europea - Rifondazione Comunista, e in Provincia nel Collegio 2 (Bogliasco, Pieve, Avegno, Sori e Uscio). Cuore di mamma, ma anche temperamento da politico, infatti la Briano è stata Assessore Provinciale nella giunta Repetto allo Sviluppo Sostenibile, Caccia e Pesca. Non a caso il presidente l'ha voluta investire di simili incarichi: laureata in Scienze Naturali con una tesi sulla gestione faunistica venatoria in Liguria, ha lavorato al Cnr, e nel 1998 è stata nominata direttore del Crea (Centro regionale per l'educazione ambientale).
«Il mio lavoro - dice - è sempre concentrato nella difesa dei valori in cui tutti noi crediamo, come l'equità sociale, il lavoro, la cooperazione, la partecipazione democratica, la salute e la qualità della vita». Valori importanti e condivisibili, ma da quando, tre anni fa, è nato Francesco, per Renata la vita è cambiata. «Mutano le prospettive e le priorità quando si diventa mamme - spiega la Briano -. In questi anni d'impegno politico è nato il mio bambino, la gioia più grande della mia vita. Ho scoperto da allora quali sono i problemi delle coppie, delle giovani donne e dei bambini. Se verrò rieletta il mio impegno sarà anche rivolto a loro».
Genova, a detta della Briano, è una città che non offre spazi per i più piccoli. Non esistono centri e strutture organizzate che accudiscano e assistano i figli dei genitori che lavorano. «È naturale - conclude la Briano - che essendomi per tantissimi anni occupata di ambiente desideri continuare a farlo, così come mi piacerebbe intervenire nelle decisioni inerenti al lavoro, alle politiche sociali e allo status di precarietà di molti giovani».
Il verde e gli animali quindi non devono preoccuparsi, perché anche se l'assessore è diventata mamma, non dimentica i suoi vecchi amori e le sue battaglie a tutela, ad esempio, di una specie come quella dei lupi. «Si può constatare un aumento di questi animali nei pressi dell'Antola - disse in una recente intervista -. È stato deciso di estendere anche in quell'area il protocollo d'intesa già in vigore col Parco dell'Aveto, che ha stabilito un'azione comune per tutelare gli allevamenti insidiati dall'animale, e nel contempo salvaguardarne la presenza».