Mamma mia! Che botto quel musical

La scenografia non c'è (non può esserci, perché lo spettacolo arriverà a Milano solo a febbraio), ma la magia del musical «Mamma Mia!» esplode, a prescindere, grazie alle voci degli interpreti e a quegli infallibili, struggenti e anche un po' ruffiani accordi in minore composti tanti anni fa dagli Abba. É la forza del pop, bellezza: quell'andare e venire tra energia e malinconia, tra reminiscenze beatlesiane e strizzatine d'occhio alla disco music che hanno fatto la fortuna multimilionaria della band svedese, autrice di classici come «Dancing Queen», «The winner takes it all», «Souper Trouper» e che, un bel giorno sul finire degli anni '80, si sentì chiedere in prestito (si fa per dire: i diritti d'autore non sono un'opinione) le proprie canzoni. E disse sì. Ne nacque quest'opera pop - «Mamma Mia!» appunto, dal titolo omonimo di una loro hit - in arrivo, per la prima volta in Italia al Teatro degli Arcimboldi, sulla scia di Broadway, dal 26 febbraio al 15 marzo prossimi (prevendite da ieri sul web, su TicketOne). Presentato con largo anticipo ieri mattina nello spazio di viale dell'Innovazione, il musical scritto dall'inglese Catherine Johnson sta attraversando il pianeta nell'allestimento ufficiale dell'International Tour, prodotto da Judy Craymer. Le cifre dell’opera parlano da sole: giunto al quinto anno «on the road», lo show ha raccolto 2 milioni e 700mila spettatori, mentre nelle varie versioni (tradotte in diverse lingue) il musical ha incassato, dall'esordio nell'aprile 1999, 32 milioni di spettatori, con un incasso di oltre due miliardi di dollari. «Ogni sera - spiega efficacemente Jo Hutchinson della produzione britannica - 17.000 persone nel mondo assistono a Mamma Mia!: è la migliore dimostrazione per dimostrare il successo di una storia che ha elettrizzato il pubblico». Tutto si svolge in un'ipotetica e paradisiaca isoletta greca, dove si è rifugiata da molti anni Donna, un ex hippie ormai matura, in fuga da una delusione amorosa. La figlia Sophie scopre, leggendo il diario segreto di mamma, di avere tre potenziali padri e, poiché è giunto per lei il fatidico giorno delle nozze, all'insaputa di Donna riunisce sull'isola i tre possibili genitori. Chi la accompagnerà all'altare? Da qui un intreccio divertente, sulle note del pop anglo-svedese degli Abba. Come spesso accade con i musical, una formula semplice fa, letteralmente, il botto. Oggi, «Mamma Mia!» ha superato per numero di repliche «parenti» come «Tutti insieme appassionatamente» e «Il re ed io». L'allestimento atteso agli Arcimboldi prevede un cast di 25 elementi, orchestra dal vivo e - buona notizia per il pubblico - la proiezione video di sopra-titoli in italiano a tradurre le liriche. Alla presentazione in teatro non è mancata la partecipazione istituzionale dell'assessore alla Cultura della Regione Massimo Zanello, per la soddisfazione dei rappresentanti dei Pomeriggi Musicali, che da due anni gestiscono gli Arcimboldi e che vedono con preoccupazione gli annunci di tagli al settore: «É un momento difficile in economia, ma sono qui ad assicurare che la Regione non solo non taglia, anzi investe nella cultura. Paradossalmente, Milano e la Lombardia vivono un momento felice per l'offerta di spettacoli e per la richiesta dello stesso pubblico. E ospitare il musical Mamma Mia! nel decennale del suo esordio teatrale è motivo di orgoglio».
Mamma mia!
Teatro Arcimboldi
dal 26 febbraio al 15 marzo
Info: 02-53006501